Mense scolastiche con più sconti per chi è residente ed è in difficoltà

Luca Perrino / RONCHI

Anche quest’anno è ripartito il servizio di refezione scolastica per gli alunni delle scuole dell’infanzia e la primaria di primo grado con orario prolungato a Ronchi. Sono in 559, un piccolo esercito di utenti che utilizzano il servizio curato dalla KCS caregiver di Bergamo, concessionaria del servizio. I pasti vengono preparati nel centro cottura situato all’interno della scuola elementare con insegnamento in lingua slovena a Vermegliano. Per il pagamento è attivo, da diversi anni, un “borsellino elettronico”, un conto virtuale da utilizzare per il pagamento anticipato della tariffa.

La municipalità ronchese ha attivato un sistema di tariffe articolato su fasce Isee e diversificato tra residenti e non residenti. Per usufruire delle agevolazioni bisogna presentare l’Isee e la tariffa viene calcolata d’ufficio tramite consultazione del sito Inps dove è presente la banca dati degli Isee rilasciati. I residenti con Isee inferiore ai 10mila euro hanno diritto ad un agevolazione del 50%, dai 10 ai 15mila uno sconto del 25%, dai 15 ai 20mila una riduzione del 10% e dai 20 ai 30mila una riduzione del 5%. Superiore ai 30mila euro nessuna agevolazione, lo stesso per chi non presenterà l’Isee o lo stesso sarà scaduto. Mentre i non residenti potranno avere una riduzione massima del 25% fino al 2% sempre con le stesse fasce Isee.

«È una scelta politica effettuata nel 2017 da questa amministrazione – sottolinea l’assessore Mauro Benvenuto – che ha deciso di riconoscere ai non residenti, pur in misura ridotta, una parametrizzazione della contribuzione sulla base della condizione economica, proprio tenendo conto che qui sono presenti scuole con lingua di insegnamento slovena che sono patrimonio culturale per tutto il territorio».

Nella scuola slovena dei 78 iscritti 37 non sono residenti, mentre nella scuola italiana dei 195 che utilizzano la mensa, 27 non sono residenti. Nella scuola primaria italiana a tempo potenziato dei 145 utenti, 17 non sono residenti ed infine nella scuola primaria slovena a tempo pieno, dei complessivi 141 iscritti alla refezione, 67 non sono residenti.

«Uno sforzo della nostra amministrazione – conclude Benvenuto – per 148 alunni non residenti che riprende i valori che la nostra comunità ha sempre portato avanti, dando molta attenzione nelle scuole e nei giovani».

Grande attenzione è rivolta alle modalità organizzative, nel rispetto delle indicazioni operative dettate dal Covid 19. Previsti gruppi a composizione stabile, assicurando la continuità di relazione con le insegnanti. —

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