Mercato immobiliare in grande spolvero da gennaio a maggio affari saliti del 39%

Un progresso del 39,1 per cento nel periodo che va da gennaio a maggio 2019 rispetto ai primi cinque mesi dell’anno precedente. Il mercato immobiliare a Gorizia ha innestato la quinta registrando 185 compravendite contro le 133 di dodici mesi prima. Un dato importante e incoraggiante, fornito dalla Fiaip, la federazione più rappresentativa delle agenzie immobiliari.
Merito anche delle quotazioni. Non è un mistero che Gorizia, secondo una statistica di “Scenari immobiliari”, istituto indipendente di studi e ricerche, è al decimo posto fra le città in cui le abitazioni sono più economiche. Meglio fanno Avellino, Oristano, Vibo Valentia, Caltanissetta, Brindisi, Nuoro, Catanzaro, Crotone, Trapani. Ebbene: Gorizia si piazza subito dopo quest’ultima città. In regione, non c’è partita ma nemmeno nel resto del Nord c’è una città con le stesse (basse) quotazioni immobiliari. Verrebbe da dire che, qui, le case sono in saldo, così come in altre città. Ma tutte del Sud.
«Su tutto il territorio provinciale - spiega Alessandro Zanon, presidente della Fiaip di Gorizia - i prezzi sono rimasti invariati rispetto all’anno precedente. Nel centro storico del capoluogo, il prezzo delle compravendite al metro quadro del nuovo-ristrutturato varia dai 1.750 ai 1.850 euro, del “recente” (dopo il 1980) dai 900 ai 1.100, degli immobili risalenti agli anni ’60/’70 dai 600 ai 900, di un appartamento da ristrutturare dai 200 ai 450 euro. Nel centro-città si va dai 1.700/1.800 euro per il nuovo e ristrutturato, 700/1.000 del recente, 450/800 (edifici riisalenti agli anni ’60 e’70) ai 200/300 euro degli immobili da recuperare. In periferia, 1.600/1.750 euro per il nuovo, 700/1.000 per il recente, 400/700 per le case dei decenni 1960-1970, 200/250 per i vani da ristrutturare».
Interessanti anche i dati relativi agli affitti. «Per quanto concerne le locazioni di appartamenti arredati (i non arredati calano del 10/20%) si va dai 350/450 (monocamera) ai 400/650 euro per due o più camere nel centro storico; dai 350/450 ai 380/500 in centro, dai 280/380 ai 350/450 euro in periferia. Nell’area provinciale - conclude Zanon - il prezzo più elevato al metro quadrato nelle compravendite degli appartamenti (1.450/1.650 euro per il nuovo-ristrutturato) si riscontra a Dolegna del Collio, Mossa, San Floriano del Collio e San Lorenzo Isontino. Monfalcone, dal canto suo, segna un prezzo delle compravendite per il nuovo-ristrutturato da 1.300 a 1.600 euro al metro quadro, da 600 a 900 per l’abitabile-buono stato, da 300 a 500 euro per un immobile da recuperare». —
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