Metropolitana transfrontaliera pressing su Regione e Ue

Unanimità. Perfetta identità di vedute. Il Consiglio provinciale ha approvato “a furor di popolo” il documento intitolato “Per l’integrazione metropolitana (transfrontaliera): il progetto Adria-A, il progetto Tip, il valico ferroviario di Gorizia-Nova Gorica” redatto e proposto dal presidente della commissione provinciale trasporti e logistica Fabio Del Bello e firmato da tutti i gruppi politici presenti in Consiglio. Richiamando un odg simile approvato nel 2013, si indica come «azione prioritaria» l’inserimento nei documenti programmatici della Regione del nodo ferroviario di Gorizia affinché venga sostenuto verso il governo italiano e sloveno per la sua futura realizzazione, anche attraverso finanziamenti comunitari. Un tanto anche al fine di creare le condizioni per realizzare una piattaforma logistica transfrontaliera che, avvalendosi delle strutture Sdag e della stazione confinaria di Vrtojba, possa proporsi come snodo trasportistico nelle relazioni Est-Ovest di spiccata valenza intermodale (affiancamento di autostrada e ferrovia) anche idoneo a fungere da retro porto alla portualità nord adriatica italo-slovena. La redazione di tale documento ha avuto una lunga gestazione ed una fattiva collaborazione tra la Provincia con il Gect goriziano e si motiva con il fatto che il progetto Adria A ha redatto un primo studio di prefattibilità e che il progetto Tip è pervenuto ad una progettazione preliminare dello snodo ferroviario di Gorizia-Nova Gorica-Šempeter Vrtojba: il valore dei progetti ammonta rispettivamente a 2.960.616 euro per Adria A e a 1.199.773 euro per Tip.
«Però - spiega Del Bello - il programma Italia Slovenia non ha considerato prioritario tra i propri obiettivi strategici la tematica infrastrutturale dei trasporti e dunque non ha inserito l’obiettivo tematico 7 “promuovere sistemi di trasporto sostenibili ed eliminare le strozzature nelle principali infrastrutture di rete” del Reg.Ce 1303/2013. Inoltre la programmazione regionale non sembra considerare strategico il nodo ferroviario di Gorizia/Nova Gorica che risulta anche ignorato dalla programmazione slovena. Ora il documento dovrà essere utilizzato dalla Giunta provinciale in numerosi incontri ovviamente anche con gli sloveni: per l’ottenimento dell’obiettivo (rendere multimodale il valico goriziano, la più agevole Porta d’Italia), si dovrà concertare una strategia interistituzionale. Come si è già detto, la politica isontina e regionale ha in questo maxiobiettivo un autentico banco di prova più pregnante di qualsiasi altro atto attinente all’amministrazione ordinaria».
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