Migranti, manifestazione contro il Cpr a Gradisca d'Isonzo
GRADISCA D'ISONZO Una cinquantina di persone ha partecipato - domenica 14 aprile - al presidio indetto dall'assemblea permanente che nei mesi scorsi ha manifestato altre due volte di fronte alla struttura per migranti. Una ventina le forze dell’ordine (carabinieri e poliziotti) che li hanno osservati “dall’altra parte della barricata”, dal piazzale del centro migranti inibito ai manifestanti per disposizione di Prefettura e Questura. Fra un brano e l’altro di musica sparata dal soundsystem e una fetta di crostata, microfoni aperti (anche ai richiedenti asilo che passano di lì per entrare o uscire dalla struttura) per dire no al Cpr «lager di Stato» ma anche ai Cara «le cui condizioni di scarsa umanità sono note». Un “no” che verrà ribadito con una manifestazione più corposa, un corteo che avrà luogo a Gradisca verosimilmente ai primi di giugno. «No Frontiere Fvg è una piattaforma che parte dal basso – spiega un portavoce –. Qui non ci sono partiti o associazioni, ma individui che intendono opporsi a questo sistema fallimentare di gestione del fenomeno migratorio».
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