Minacce all’amica Stalker sotto indagine

«Se ti incontro ti sputo in faccia... str... putt... ti uccido». L’inventario delle offese era lungo e fantasioso. Abbastanza, per il pm che ha indagato sul caso, a far scattare un’incriminazione per «atti persecutori». Stalking, in buona sostanza.
Sotto accusa è finito un quarantenne triestino: l’uomo si è accanito contro una giovane di cui, in passato, era stato amico. L’ho ha fatto per un intero mese.
Per non dare pace alla ragazza l’indagato usava soprattutto Messenger. I toni dei messaggi erano spesso pesanti e minacciosi: «Sei una morta che cammina», «vengo da te e ti spacco», «ti sputo in faccia», per citarne soltanto alcuni.
La vittima ha conservato e riprodotto tutto nella sua denuncia. Le prove, dunque, ci sono.
Vista l’insistenza e la potenziale pericolosità dell’individuo, il gip Luigi Dainoti ha emesso un’ordinanza cautelare: l’indagato non potrà avvicinarsi alla donna e nemmeno comunicare, né al telefono, né via social. —
G.S.
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