Ministro dei Trasporti: nessun pensionamento della ferrovia istriana

POLA

Dopo che diversi organi di stampa hanno riportato la notizia sulla possibile soppressione del trasporto passeggeri sulla ferrovia istriana, la direzione dell’azienda ferroviaria di stato ha diffuso un comunicato in cui smentisce tale eventualità. «Tutte le aziende trasporti - si precisa - devono far fronte ai problemi causati dalla pandemia, con al primo posto il sensibile calo dei proventi dalla vendita dei biglietti. Il problema colpisce anche noi - prosegue la nota - per cui stiamo valutando la possibilità di razionalizzare la nostra gestione. In ogni caso - conclude il comunicato - sulla ferrovia istriana non verrà soppressa alcuna linea».

Sulla stessa linea il ministro del Traffico, del mare e delle infrastrutture Oleg Butković per il quale comunque rimane aperta l’eventualità di rivedere le linee con pochi viaggiatori. Però smentisce nel modo più assoluto la soppressione del trasporto passeggeri. A prendersi a cuore le sorti della ferrovia istriana è il deputato istriano dell’Hdz Anton Kliman secondo il quale il governo croato starerebbe pensando non solo di mantenerla in vita, ma di ricostruirla adeguandola ai tempi e alle esigenze dei viaggiatori e dell’economia. «Una buona parte dei fondi europei che la Croazia riceverà dall’Unione europea a favore della sua rete ferroviaria - spiega Kliman - sarà impiegata proprio per l’ammodernamento della linea istriana Pola–Pinguente». In ogni caso al momento nessuno parla dello scavo della galleria ferroviaria sotto il Monte Maggiore, che collegherebbe direttamente la ferrovia alla rete croata e di conseguenza a quella europea. Ora come ora in treno partendo dall’Istria è possibile raggiungere Zagabria passando per il territorio sloveno oppure scendendo a Lupogliano per poi proseguire in autobus fino a Fiume e da qui salire su un altro treno.

Non è sicuramente il massimo per una regione che si vanta di essere la più sviluppata in Croazia. Nei giorni scorsi nell’aula parlamentare il giovane deputato istriano della Dieta democratica istriana Marino Lerotić aveva affermato che la ferrovia istriana (entrata in funzione nel 1876 ai tempi dell’Impero austro-ungarico) è in stato di forte degrado e trascuratezza rinfacciando al governo croato di non aver fatto nulla per troppo tempo per porre rimedio alla situazione. «La linea - sostiene Lerotić - non è importante solo per il trasporto passeggeri ma anche per il turismo, purtroppo però questa potenzialità non viene sfruttata». —



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