Miracco: «Miramare vittima dei tempi della burocrazia»

Finalmente c’è un’associazione di imprese che si occuperà della gestione dei servizi integrati del Castello di Miramare e cioè della biglietteria, del bookshop, del servizio guide e delle azioni di...
Silvano Trieste 13/04/2013 Parco del Castello di Miramare
Silvano Trieste 13/04/2013 Parco del Castello di Miramare

Finalmente c’è un’associazione di imprese che si occuperà della gestione dei servizi integrati del Castello di Miramare e cioè della biglietteria, del bookshop, del servizio guide e delle azioni di promozione e di marketing. Il problema maggiore riguarda però il Parco: nonostante la campagna di stampa dell’estate scorsa e gli appelli lanciati dal Fai la situazione nel giardino di Massimiliano D’Asburgo non è cambiata e continua a presentare alberi abbattuti, sentieri sconnessi, decorazioni rovinate, monumenti deturpati, fontane senza acqua e senza pesci. Le procedure per ovviare all’incuria hanno iter burocratici lunghi e contorti. Ma l’estate è alle porte e la stagione turistica sta entrando nel vivo.

Il Comune di Trieste “a cui non spetta rilasciare permessi per l’esecuzione di lavori all’interno del Parco” segue la vicenda con particolare attenzione perchè «la rinascita di Miramare porta benefici a tutta la città». Ne è convinto l’assessore alla Cultura Franco Miracco: «Con un blocco del sistema politico-istituzionale, in Italia nascono dei micro e macro casi. Il macro caso che interessa non solo Trieste è Miramare».

«La situazione è questa - continua Miracco -: da quasi due anni sono arrivati a Miramare i fondi dal Ministero e in parte sono stati spesi. Per ripristinare il Parco c’è stata una gara che si è conclusa con l’assegnazione dei lavori a una ditta. Ma i tempi della burocrazia sono lunghi, troppo lunghi per soddisfare le esigenze reali. Non metto perciò sotto accusa la Soprintendenza che la sua parte l’ha fatta». Per l’assessore comunque le buone notizie sono due: l’assegnazione a Promotrieste del marketing che darà più visibilità Miramare e il nome di un’azienda a cui è stata affidata la cura del Parco: «Spero e mi auguro che il cantiere possa partire al più presto».

Miracco seguirà con particolare attenzione a quello che avviene a Miramare, in particolare per quanto riguarda i parcheggi e l’apertura delle scuderie. «Attendo la rinascita di Miramare - ha aggiunto - che inciderà sulla situazione museale di Trieste dove anche qui c’è molto da fare. Se Miramare rinasce, tutte le attività ne risentiranno molto positivamente».

«Non conosco quale sia oggi la situazione del Parco - afferma il rettore dell’Università di Trieste, Francesco Peroni -. Come università abbiamo collaborato con il Fai per sensibilizzare del problema. Abbiamo raccolto firme con la speranza che potessero portare risorse. Mi auguro che il tutto sua servito». (fe.ve)

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