Molto lavoro e pochi eccessi il segreto dei 100 anni di Metodio

A Sant’Anna l’architetto Macuzzi ha festeggiato ieri il secolo di vita  Insegnante al “Fabiani” ha contribuito alla ristrutturazione del castello 

il personaggio

Marco Bisiach

Gorizia può vantare un nuovo centenario. È un grandissimo lavoratore e solo da qualche anno ha iniziato davvero a godersi la più che meritata pensione. Ha messo la sua firma in calce ai progetti di decine e decine di edifici e strutture che siamo abituati a vedere tutti i giorni in città. Castello compreso. È l’architetto Metodio Macuzzi, che ieri ha festeggiato lo splendido traguardo dei 100 anni nella sua casa di via Duse, nel quartiere di Sant’Anna, circondato dall’affetto dei suoi cari e passando ore a ricevere le visite delle tante persone che lo conoscono e lo stimano da una vita. Tra chi ha suonato al suo campanello ieri c’è stata anche Silvana Romano, assessore comunale al Welfare, che per tradizione porta gli omaggi e gli auguri dell’amministrazione comunale ai goriziani che festeggiano il secolo di vita.

Decimo di undici fratelli, Macuzzi è nato il 18 settembre 1920 a Vrtojba, che oggi è in Slovenia ma allora era a tutti gli effetti un paese del circondario goriziano. Metodio è cresciuto all’insegna dell’impegno e della serietà in tutto ciò in cui si cimentava. A partire dallo studio, ovviamente. Laureatosi in Architettura a Venezia, proprio negli anni difficili del secondo conflitto mondiale, Macuzzi ha per molti anni insegnato all’istituto d’arte “Max Fabiani” di Gorizia, per poi lavorare come architetto in ambito pubblico e, in seguito, anche e soprattutto in ambito privato, da libero professionista e imprenditore.

Metodio è stato uno dei tecnici esperti che hanno contribuito al progetto di sistemazione e ristrutturazione del Castello di Gorizia, ma nella sua lunghissima carriera – fino a 90 anni ha continuato imperterrito a disegnare – ha firmato i progetti di moltissimi condomini della città, da via Cipriani a via Faiti, da via Duse a viale 20 Settembre, progettando anche gli asili di Piuma, di Azzida e di Torreano (tra gli altri), o alberghi a Grado e San Floriano del Collio.

«Metodio è un lavoratore incredibile – lo descrive oggi la moglie Sonia –, e anche molto esigente, visto che chi come me ha lavorato al suo fianco sa che con lui si doveva filare. Ma è anche un uomo incredibilmente onesto e profondamente buono, che nella sua vita ci ha rimesso anche personalmente, per non penalizzare il prossimo». Finché le forze glielo hanno permesso ha curato anche il suo amato orto, sotto casa. Piuttosto parco nel mangiare (che sia questo uno dei suoi segreti di longevità?), Metodio Macuzzi non è affatto goloso: ieri però, una bella fetta di torta non se l’è fatta mancare, nel giorno in cui è entrato ufficialmente nella famiglia dei centenari goriziani. –

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