Monfalcone, bar e negozi sperano nella Royal

Boccata d’ossigeno per il commercio con l’arrivo dell’equipaggio della nave in consegna a fine maggio
Di Laura Blasich
Bonaventura Monfalcone-29.03.2013 Uscita prove in mare-Royal Princess-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-29.03.2013 Uscita prove in mare-Royal Princess-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura

Alla fine del mese di maggio Monfalcone avrà circa duemila abitanti in più, quasi tutti giovani, desiderosi di trascorrere la serata nei locali e pronti a fare shopping. Sono i quasi duemila componenti dell’equipaggio di “Royal Princess”, il gigante dei mari ormai in fase di consegna e pronta per entrare in servizio in Gran Bretagna. A tanto ammonta infatti il numero del personale impegnato a bordo della più grande nave da crociera mai realizzata da Fincantieri e dallo stabilimento di Monfalcone con le sue 141mila tonnellate di stazza lorda.

Per bar e ristoranti, ma anche per i negozi, dove storicamente gli equipaggi delle navi in consegna a Monfalcone fanno acquisti prima di lasciare l’Italia, l’affare è ghiotto. Soprattutto in un momento in cui i consumi interni stagnano. Le ultime settimane prima della consegna di una nave passeggeri, in effetti, rappresentano da quasi vent’anni una boccata d’ossigeno per il commercio monfalconese.

A confermarlo ci sono del resto le uscite pomeridiane e serali dei componenti dell'equipaggio già arrivati a Monfalcone e in parte alloggiati nel Villaggio turistico Albatros di Marina Julia.

Gli artisti e le ballerine che animeranno le serate a bordo della nave passeggeri, dal 16 giugno impegnata in una serie di crociere in Mediterraneo, si sono già fatti vedere nei locali del centro alla sera.

Altri sono saliti sugli autobus per raggiungere il centro cittadino, ma anche l’Emisfero a caccia di gadget elettronici e calzature sportive.

Al momento, però, l’Ascom non ha ancora deciso la realizzazione di iniziative, anche di tipo commerciale, dedicate all’equipaggio di Royal Princess, come era avvenuto nel 2009 per quello di Carnival Dream. L’Associazione commercianti, e soprattutto VivaCentro, pare però intenzionata a ragionarci a breve, visto che, con un numero inferiore di persone presenti in città, era stato calcolato un incasso per i negozi di oltre 100mila euro in circa due settimane.

Difficile che si tratti comunque, visti i tempi ormai strettissimi, della replica di quanto organizzato quattro anni fa, quando l’Ascom si mosse d’intesa con Fincantieri, oltre che con la società armatrice, e con il supporto economico della Fondazione Carigo. Le attività andarono dalla sistemazione di bandierine con il marchio “Carnival” alla realizzazione di un opuscolo informativo distribuito ai componenti dell’equipaggio, dagli sconti “dedicati” al servizio di bus navetta per collegare anche alla sera il rione di Panzano al centro.

Il ritorno fu giudicato decisamente positivo: bar e ristoranti, in particolare, ottenero un riscontro immediato, con un sensibile aumento della clientela.

L’iniziativa fu però frutto di mesi di preparazione, necessari per mettere assieme i soggetti interessati: Associazione dei commercianti, Fincantieri, Carnival, ma anche i titolari delle oltre trenta attività commerciali che decisero di aderire alla proposta.

A VivaCentro, che ha dimostrato nell’arco dell'ultimo anno di saper proporre e realizzare attività di animazione del centro città, potrebbe però essere congeniale.

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