La mostra di de Chirico a Monfalcone supera le aspettative: 11.200 presenze in 4 mesi

Alla Galleria d’arte dal 29 novembre a Pasquetta: corregionali, italiani e stranieri. Fasan: «Quasi eguagliata l’esposizione di Kandinsky, vicina ai 12 mila visitatori»

Laura Borsani

La mostra del grande maestro Giorgio de Chirico, con la selezione di una cinquantina di opere alla Galleria d’arte contemporanea ha rappresentato l’emblema delle occasioni uniche. Lo dicono i numeri: siamo a quota 11.200 presenze nell’arco di circa 4 mesi di permanenza. Il genio fondatore della pittura metafisica, espressa da scene oniriche, silenziose e misteriose, andando oltre la realtà visibile, e che ha attraversato epoche, correnti artistiche diverse, consegnando anche i suoi vissuti emotivi, ha eletto Monfalcone quale centro di richiamo di assoluto impatto.

L’esposizione “Giorgio de Chirico. La meccanica del pensiero”, organizzata in 6 sezioni, era stata inaugurata il 28 novembre 2025 rimanendo in “cartellone” fino al 6 aprile, giorno di Pasquetta, con le festività appena trascorse all’insegna del sold-out. Un bilancio da superare le stesse aspettative. Indicativo un raffronto: la mostra di Wassily Kandinsky, ospitata dal 18 dicembre 2021 al 15 maggio 2022, organizzata con la Fondazione Musei Civici di Venezia, aveva calamitato quasi 12 mila visitatori. Intanto, il sindaco Luca Fasan, soddisfatto del risultato raggiunto, preannuncia una nuova proposta: «La stagione artistica autunnale della Galleria porterà fino al 2027 l’esposizione di oltre 100 capolavori provenienti da collezioni private e pubbliche-museali di uno dei più grandi pittori informali di tutti i tempi». Sul nome mantiene però il riserbo.

Tornando ai dati, rispetto agli 11.200 visitatori, oltre un migliaio è giunto dall’Italia, circa un migliaio da Slovenia, Austria e altri Stati. Le presenze restanti da tutta la regione. Sold-out le 150 visite guidate. Coinvolte anche le scuole: 39 classi per oltre un migliaio di allievi, hanno visitato la mostra, tra le Primarie di Monfalcone, Staranzano, Gorizia, Trieste, Duino-Aurisina, Latisana, le medie e superiori, tra cui i Licei artistico Max Fabiani e Buonarroti, oltre a ulteriori realtà dell’Isontino. Sei i laboratori didattici pomeridiani a numero chiuso, che hanno interessato un centinaio di alunni.

A far leva moltiplicatrice gli spettacoli di supporto al Teatro “Bonezzi”, su tutti quello intitolato “De Chirico: la lunga notte”. Tutto esaurito pure per le due visite guidate dal curatore Cesare Orler (27 febbraio e 1 marzo). La mostra dechiriana ha assunto peraltro una peculiarità distintiva, quella di raggruppare innumerevoli opere di collezionisti di tutto il mondo: l’elemento sta infatti proprio nella presenza simultanea di beni artistici privati raramente apprezzabili in un unico contesto espositivo. Di evidente levatura gli istituti museali interessati, tra cui il Mart di Rovereto (Tn), la Gnamc di Roma e Casa Remo Brindisi di Ferrara. L’arte del maestro, grazie al coinvolgente accompagnamento di guide di specializzate, ha suscitato interesse e passione anche tra visitatori non così addentro nell’immensa produzione dechirichiana. Così è arrivata al “cuore” di tutti, conferendo un carattere “popolare” nell’accezione più alta del termine. Un viaggio che ha offerto l’esperienza di vita di de Chirico fino a “calarsi” nella sua stessa interiorità. Il tutto, merito dunque del curatore Cesare Orler, cui si deve l’ideazione, la progettazione e la realizzazione espositiva.

«La mostra del padre della metafisica consegna un bilancio straordinario: con 11.200 presenze ha quasi eguagliato l’esposizione “Punto, linea e superficie, Kandinsky e le avanguardie” (18 dicembre 2021-15 maggio 2022, ndr) che s’era avvicinata ai 12 mila visitatori – ha affermato il sindaco Fasan –. Numeri ragguardevoli che hanno collocato la rassegna dechirichiana ai vertici del gradimento artistico in città. Un simile risultato mi ha riempito di orgoglio poiché il grande messaggio della cultura e dell’arte si è ormai posizionato a Monfalcone in modo inequivocabile a livelli internazionali. Di rilevante importanza è stato poi l’impegno degli Uffici comunali della Cultura, assieme all’intenso lavoro in ordine ai rapporti intrapresi in quest’ultimo decennio con le più autorevoli realtà artistiche del Paese. Evento di punta è stata inoltre la presentazione del catalogo della mostra da parte del curatore Orler assieme al sindaco Fasan, nell’ambito del recente Festival Monfalcone Geografie, alla presenza di 350 spettatori».

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