A Monfalcone la Polizia locale irrompe al Capodanno bengalese: «Musica troppo alta»:
Contestata la mancata richiesta della deroga alle emissioni acustiche. I decibel sono stati abbassati, ma il Comune annuncia: «Multa in arrivo»

Capodanno bengalese nel giardino dell’oratorio San Michele di Monfalcone al ritmo della musica dal vivo, ma troppo elevata. Sabato le segnalazioni da parte di alcuni cittadini hanno sortito infatti l’intervento della Polizia locale, che ha contestato in particolare la «mancata richiesta dell’autorizzazione in deroga in fatto di emissioni acustiche», come previsto dalla normativa comunale.
La musica ha raggiunto via Rosselli, comportando l’arrivo degli agenti. In due circostanze diverse. Alle 13.30 la prima pattuglia giunta all’oratorio ha informato gli organizzatori, una trentina di bengalesi, circa le regole previste, e che, in assenza della necessaria autorizzazione in deroga dei limiti acustici, non potevano mantenere quell’intrattenimento così «rumoroso”. L’esibizione dunque andava avanti. Sembrava che la questione si fosse risolta riducendo i decibel. Tuttavia alle 15.30 la band deve aver nuovamente superato i limiti in questione, tanto che la Polizia locale si è ripresentata. Nel tardo pomeriggio lo scenario, rallegrato da innumerevoli stand di diversa tipologia, in un arcobaleno di colori, i palloncini a rallegrare il giardino inondato dalle famiglie con i loro bambini e dai giovani, ha mantenuto l’intrattenimento della band. «Ma a volume ridotto, adeguato rispetto ai limiti previsti, poiché gli agenti se ne sono andati via», hanno spiegato gli organizzatori.
Dunque, tutto a posto? Stando all’organizzazione, sì: la questione è stata ritenuta « superata». «Il fatto è - ha aggiunto un gruppo radunatosi per dar conto della situazione - che all’inizio della festa erano state effettuate le prove ad alto volume, ma poi il volume della musica è stato abbassato. Tutto è stato limitato ai soli momenti di prova». Gli interessati si sono così dichiarati tranquilli, «nessuno ci ha detto alunché», certi pertanto di non essere incorsi in sanzioni, di cui «non ci è stata data informazione». Dal Comune di Monfalcone è stato però comunicato che «gli organizzatori saranno sanzionati secondo quanto previsto dalla normativa vigente». Il punto è quello di aver arrecato «disturbo con attività non autorizzate». Ma gli organizzatori, da parte loro, hanno confermato di «aver presentato nei tempi previsti la richiesta al Commissariato di Polizia», quanto ai criteri in ordine alla sicurezza. E che «il parroco ci ha messo a disposizione l’area esterna del ricreatorio. Lo scorso anno la celebrazione si era svolta in tutta tranquillità».
Ma che dire delle norme in fatto di inquinamento acustico? In questo caso, gli interessati hanno affermato di «non essere a conoscenza» del Regolamento, che contempla i limiti acustici e le deroghe con le specifiche modalità di richiesta al Comune. Di ben diverso avviso Anna Maria Cisint, qui da consigliera delegata alla Sicurezza. «Il rispetto delle regole, anche in occasione delle celebrazioni del Capodanno bengalese, è essenziale per garantire la convivenza civile e la tranquillità dei cittadini, in particolare durante i fine settimana e nelle fasce orarie dedicate al riposo - ha detto -. La Polizia locale è intervenuta inizialmente per informare gli organizzatori sulle norme da osservare: ignorare tali indicazioni e proseguire con attività non autorizzate, arrecando disturbo, è inaccettabile e poco rispettoso nei confronti di chi agisce nella legalità. Per questo è indispensabile attenersi alle disposizioni in materia di emissioni sonore e richiedere al Comune le autorizzazioni in deroga al rumore, rilasciate a tutela della qualità della vita dei residenti e del corretto svolgimento delle attività cittadine».—
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