Giornata ecologica a Monrupino: otto quintali di rifiuti raccolti al bordo delle strade

L’esito dell’iniziativa “I paladini del territorio” con una ventina di volontari 

Ugo Salvini
“I paladini del territorio” e i sacchi con i rifiuti raccolti
“I paladini del territorio” e i sacchi con i rifiuti raccolti

Bottiglie di plastica, barattoli, vecchi pneumatici, sedie per giardino arrugginite. Ammonta a più di 8 quintali il peso dei rifiuti di vario genere raccolti nel territorio comunale di Monrupino, nell’ambito dell’iniziativa “I paladini del territorio” con una ventina di volontari. L’occasione era rappresentata dalla Giornata ecologica nazionale, organizzata sabato in tutta Italia dalla Fondazione Una-Uomo, natura, ambiente.

L’iniziativa è stata promossa dall’amministrazione comunale di Monrupino e dalla sezione di Trieste e Gorizia della Federazione italiana della caccia, di cui è responsabile Fabio Merlini. I partecipanti si sono dedicati a quattro specifiche aree che, per la loro particolare collocazione, sono più vulnerabili di altre, sotto l’aspetto dell’abbandono di immondizie da parte di chi non rispetta l’ambiente, e cioè le zone dell’Interporto di Fernetti (dove capita spesso che automobilisti e camionisti gettino barattoli e contenitori dai finestrini), Casa Malala, la strada da Fernetti alla frazione di Col e il Sentiero dei poeti (che si snoda sotto la rocca di Monrupino).

«Come Federcaccia – ha spiegato Merlini – siamo soci fondatori di “Una” e oramai da qualche anno a inizio primavera si organizzano appuntamenti di questo tipo, dedicati alla pulizia dei boschi e alla raccolta dei rifiuti abbandonati». Purtroppo anche sabato si è avuta conferma della scarsa attenzione che troppe persone dedicano all’ambiante in cui vivono o che attraversano. «L’abitudine di gettare oggetti dai finestrini – ha osservato Merlini – è diffusa più di quanto si possa pensare». Tutti i partecipanti sono stati ringraziati dalla sindaca di Monrupino, Tanja Kosmina: «Ho apprezzato molto l’impegno delle persone che oggi si sono dedicate a questa iniziativa. Il problema della difesa del territorio va affrontato con decisione, perché i danni all’ambiente sono notevoli». —

 

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