Moretton: «No ai rifiuti di Napoli in regione»
«Saremmo pronti ad accoglierne se non ci trovassimo anche noi in una situazione di difficoltà»
TRIESTE
Due anni fa la disponibilità della Regione ci fu, anche se poi Napoli fece altre scelte. Questa volta no: il Friuli Venezia Giulia non accoglierà i rifiuti provenienti dalla Campania. L’annuncio è dell’assessore regionale all’Ambiente Gianfranco Moretton: «Il presidente del Consiglio Romano Prodi ha convocato tutte le Regioni oggi a Roma. La nostra, inevitabilmente, manifesterà la sua non disponibilità a farsi carico dei rifiuti campani». La motivazione è semplice: gli impianti del Friuli Venezia Giulia non sono in grado di accogliere rifiuti aggiuntivi. Nessuna barricata ecologica, dunque, solo una presa d’atto della realtà. «Noi saremo disponibili ad accoglierne - osserva l’assessore Moretton - se però non ci trovassimo a nostra volta in una situazione di difficoltà, anche per la mancata attuazione di una politica di impianti fatta dalla Provincia di Udine». Moretton non sarà presente oggi a Roma.
Trattenuto dall’impegno della presidenza della commissione regionale Via, riunita proprio oggi, l’assessore verrà sostituito nella capitale da un funzionario. Ma la decisione della Regione, ieri sera, era già presa: la Campania non potrà contare sull’aiuto del Friuli Venezia Giulia. La regione, ricorda il vicepresidente della giunta Illy, conta su quattro discariche sparse sul territorio e un termovalorizzatore a Trieste, «nel quale però vengono bruciati anche i rifiuti di Gorizia». Maria Teresa Bassa Poropat, presidente della Provincia di Trieste, ricorda però che, qualche mese fa, accadde il contrario: «Trovandoci in una fase di criticità abbiamo utilizzato gli impianti della provincia di Gorizia. Evidentemente è una dimostrazione di come già fatichiamo a smaltire le nostre immondizie, davvero non siamo in grado di soddisfare richieste provenienti da fuori regione». Ogni anno in Friuli Venezia Giulia vengono smaltite circa 600 mila tonnellate di immondizia.
A rendere impossibile, in questa fase, un contributo regionale a risolvere il caos napoletano, è anche, insiste Moretton, «l’inadempienza della Provincia di Udine». «Una situazione – rimarca l’assessore – che abbiamo denunciato prima della sfiducia nei confronti del presidente Marzio Strassoldo e del conseguente scioglimento del consiglio provinciale. L’ente udinese, infatti, non aveva portato a termine le politiche di realizzazione degli impianti così come sarebbe stato opportuno. Non a caso abbiamo nominato un commissario per la predisposizione del piano provinciale dei rifiuti pvc e rifiuti speciali assimilabili agli urbani». La polemica Regione-Strassoldo in tema di rifiuti era già esplosa in estate con l'attacco di Moretton e la difesa del presidente friulano. «Per risolvere i fondamentali problemi del settore – disse Strassoldo a giugno – è indispensabile che la Regione provveda tempestivamente a modificare il piano regionale dei rifiuti solidi urbani, che prevede vincoli o carenze che limitano fortemente il programma provinciale e le capacità d'intervento della Provincia».
Due giorni fa, in Friuli, il presidente del Consorzio smaltimento della Bassa (Csr), Elio Di Giusto, aveva espresso preoccupazione per le capacità di accoglimento della discarica di Trivignano, che dalla prossima settimana accoglierà le immondizie dal Csr causa il fermo per manutenzione dell'impianto di trattamento di San Giorgio di Nogaro. Per questo la discarica di Trivignano potrebbe esaurire le ultime cubature disponibili. Che dire alla Campania e della Campania? «Oltre a spiegare che non siamo in grado di aiutarli – afferma ancora Moretton – si tratta di diffondere il primo possibile la cultura e la mentalità della raccolta differenziata. Nella nostra regione, a partire dalla provincia di Pordenone grazie alla società Ambiente e servizi, già da anni esiste la sensibilità su questa materia da parte di amministratori e cittadini. All’inizio non è stato facile spiegare alla gente l’importanza della raccolta differenziata ma, di fronte ai risultati concreti, ora tutto è più facile. Inevitabilmente anche la Campania, se vorrà evitare emergenze gravissime come quella attuale, dovrà incamminarsi su quella strada».
Marco Ballico
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