Morìa di pesci nelle gabbie d’allevamento al largo di Duino

L’interrogazione del consigliere Mervic. L’azienda: «Fenomeni rari ma che fanno parte del ciclo vitale delle nostre specie. Zero rischi per l’uomo»
Le Falesie di Duino
Le Falesie di Duino

DUINO AURISINA

È allarme per una presunta moria di pesci nelle acque di Duino. A lanciarlo è il consigliere comunale Vladimiro Mervic, capogruppo della civica di opposizione Lista per il golfo, che, riportando notizie pervenutegli «da fonte attendibile», ha presentato ieri un’interrogazione al sindaco di Duino Aurisina Daniela Pallotta, in cui chiede alla giunta comunale di «verificare se corrisponda al vero che, nelle gabbie di allevamento collocate di fronte al castello di Duino, ci siano effettivamente notevoli quantitativi di pesce morto». A sostegno della veridicità della notizia, Mervic ha confermato di essere in possesso di un video nel quale, spiega nella sua interrogazione, «si vedono tonni che si nutrono di pesce morto proveniente dalle gabbie». Il consigliere, sempre riportando dati riferiti dalle stesse fonti, insinua il dubbio che «la morte di migliaia di esemplari di pesci dell’allevamento» possa essere stata «provocata da vibrioni», e chiede ancora al sindaco, in qualità di responsabile della salute pubblica «se corrisponda al vero che tali pesci siano stati infettati da vibrioni e se tali batteri possano essere pericolosi per l’uomo, nonché per la flora e la fauna marina». Un ulteriore interrogativo posto dal capogruppo della Lista per il golfo è quello relativo al «possibile uso di antibiotici per tentare di arginare la moria».

La prima risposta è subito arrivata in giornata da Stefano Caburlotto, responsabile della produzione della Valle Ca’ Zuliani, l’azienda che gestisce le 58 gabbie per l’allevamento del pesce situate a circa un chilometro dalla costa. «Tutti gli allevamenti come il nostro – la sua precisazione – sono soggetti, fortunatamente non troppo spesso, a morie di pesci, perché si tratta di fenomeni che fanno parte del ciclo vitale stesso delle specie alle quali ci dedichiamo. Ci avvaliamo costantemente delle prestazioni di veterinari specializzati – prosegue Caburlotto – che garantiscono le analisi e indicano i rimedi ai quali bisogna ricorrere nel caso si verifichino problematiche che riguardano appunto la salute dei pesci dell’allevamento. Posso garantire – ancora il referente della società di gestione delle gabbie – che i controlli e gli interventi sono a norma. In particolare è impensabile che eventuali vibrioni che attaccano il pesce possano trasferirsi all’uomo, in quanto i pesci sono animali a sangue freddo, perciò i batteri che li possono interessare non potrebbero mai arrivare all’uomo».

Da parte del Comune intanto arriva l’annuncio che il prossimo 2 ottobre ci sarà una seduta della Commissione Ambiente, probabilmente congiunta con la Capigruppo, «che si svolgerà nella sede della Valle Ca’ Zuliani – evidenzia in proposito l’assessore comunale all’Ambiente Massimo Romita – e che era già fissata da tempo, proprio per avere un confronto con l’azienda, verso la quale in ogni caso nutriamo fiducia».—



Argomenti:moria di pesci

Riproduzione riservata © Il Piccolo