Morsolin: «Autocelebrazione ma nessun cantiere aperto»
Anche Cristiana Morsolin de La Sinistra, come il M5S, ha avuto molto da ridire, al pari del resto dell’opposizione. Che, come però ha obiettato ieri il sindaco, «nessun emendamento ha presentato al bilancio previsionale, sicché se avesse avuto proposte alternative le avrebbe poste perché tale è lo strumento». «Oggi – così Morsolin – assistiamo a un’autocelebrazione dell’amministrazione che però dopo 5 anni continua a parlare di cosa farà e quasi dimentica che sono passati già 5 anni: qualcosa avremmo dovuto ormai vedere». E ancora: «Nessuna opera pubblica cantierata se non manutenzioni ordinarie». Non solo, ha puntato il dito contro il «carattere di classe» di questo bilancio che «prevede agevolazioni per il 66% delle imprese e solo per il 6% della popolazione», parlando di un’amministrazione «che non ha investito sul patrimonio pubblico della casa, svendendone i beni». Quanto ai progetti sul centro storico «un monumento al passato perché non si sa guardare al futuro». La Sinistra, già calata sul voto amministrativo 2022, annuncia che invece porterà avanti un’inversione di rotta: «Bilancio partecipato, spazi verdi, investimenti seri sul sociale e politiche scolastiche, grande vulnus di quest’amministrazione». Qui ha ribattuto ancora l’assessore Antonio Garritani, rilevando «investimenti per 8,7 milioni che non sono quisquilie» e «200 posti in più nelle scuole che prima non c’erano, quando siamo arrivati».
Sul sociale invece l’intervento dello stesso sindaco Anna Cisint: «La spesa corrente complessiva del bilancio 2021 supera i 58 milioni di euro e di questa il 40%, pari a 23 milioni e 580 mila euro, riguarda il comparto dei servizi sociali: nel 2012, voi al governo, ne avevate speso 17 milioni e questi sono numeri, vorranno pur dire qualcosa». —
Ti. Ca.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Piccolo








