Morsolin: «Poche opere ma tanta propaganda è l’amministrazione Cisint»
l’intervento
«La parola chiave di questa amministrazione, ma forse ancor di più di questa sindaca è: apparire». Lo afferma in una nota il consigliere de La Sinistra Cristiana Morsolin: «Non conta la sostanza delle cose ed è così è anche per i cantieri, annunciati in pompa magna», rincara. L’opposizione invece «dà voce ai cittadini e vede che non è tutto oro quel che luccica». «Risultano completati il giardino Fallaci e, del tutto chiuso e desertificato, il campetto di via Cellottini, questo sì – ammette Morsolin –. Ma le altre opere portate a termine sono quelle progettate, finanziate e portate avanti da “quei de prima”. Infatti le opere si sono concluse poco dopo la sua elezione: poi solo promesse e fuochi d’artificio basati sulle parole. Non solo, esistono anche progetti grossi già finanziati e progettati da quelli di prima che la nostra non è riuscita ad aprire e gestire come l’importante ristrutturazione dell’incrocio strategico tra la statale e via Cosulich, in prossimità del porticciolo». E poi un lungo elenco snocciolato: «La pista ciclabile Fincantieri-Ronchi Sud, la ristrutturazione del mercato coperto, l’anfiteatro sul porticciolo, inaugurato con Fedriga e oggi fermo, la materna di via Colombo, la Collodi, dove il ritardo è mostruoso, la scuola di via della Poma, la Randaccio, il rifacimento della piazza e qui speriamo proprio che non parta, piazza Tommaseo e la progettazione del viale San Marco». Quest’ultimo definito «esempio fulgido di idee confuse».
«Sono solo alcuni esempi – arringa Morsolin – delle opere annunciate e ferme. I lavori di cui la giunta poi si vanta sono spesso di ordinaria amministrazione che ogni giunta è chiamata a eseguire senza tanto clamore. È il caso delle asfaltature, a volte di qualità discutibile, delle vie cittadine che però hanno il vizio di non coprire tutta la città ma solo le aree serbatoio di voti. Un esempio? Via Sant’Anna: su un lato non ha residenti ma due caserme e una scuola ed è in condizioni pessime. Forse perché non è nemmeno tanto lunga da ospitare un congruo numero di votanti? ». «Saremo forse troppo maligni – conclude il consigliere –, ma a pensar male spesso si indovina dato che la giunta vive in continua propaganda elettorale utilizzando ogni mezzo di comunicazione e i social, anche istituzionali e non commentabili, per convogliare le sue imprese». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Piccolo








