Morta di paura davanti ai ladri a Trieste: spariti i preziosi

La scena agghiacciante è quella di un’anziana che all’improvviso si trova di fronte ai ladri e fugge terrorizzata in bagno per tentare di proteggersi. Ma le manca il respiro e stramazza sul pavimento, fulminata da un malore, forse da un infarto. Questo accade mentre i ladri arraffano dal salotto e dalla camera da letto alcuni valori e denaro e poi fuggono chiudendo veloci e silenziosi la porta dell’appartamento. Ma questa è solo - al momento - una tragica ipotesi di come sono andate le cose l’altro pomeriggio nell’alloggio di via San Giacomo in Monte 2/1 . Perchè è sempre più fitto il mistero sulla morte di Eletta Giannini, 93 anni.
L’anziana è stata trovata l’altro pomeriggio in bagno, riversa sul pavimento. Aveva gli occhi sbarrati. In salotto tutto era a soqquadro e così anche in camera da letto. Ma la porta dell’appartamento al quarto piano dello stabile era chiusa e - come poi hanno accertato i carabinieri - non c’erano segni di effrazione: chi è entrato o si è fatto aprire dall’anziana o ha trovato la porta accostata, forse per una dimenticanza. Dall’altro pomeriggio i carabinieri del reparto investigativo, coordinati dal pm Maddalena Chergia, stanno cercando in tutti i modi di dipanare la matassa di una vicenda che ha al momento troppi lati oscuri e contraddittori. Perché quella iniziata è un’indagine tutta in salita.
A trovare il corpo senza vita di Eletta Giannini è stato il marito Stelio Giugovaz, 91 anni. L’altro giorno è tornato a casa a San Giacomo attorno alle 13.30 per pranzo dopo aver trascorso la mattinata nel negozio di vendita di vino di proprietà del fratello che si trova in via Ireneo Della Croce. Giugovaz non si è però reso conto subito che la moglie fosse morta, ha pensato inizialmente a un malore. Quando è entrato nell’appartamento, non ricevendo risposta, l’ha chiamata più volte e poi non ricevendo risposta l’ha cercata dappertutto arrivando appunto in bagno e trovandola riversa sul pavimento.
A questo punto l’anziano ha telefonato al 118 chiedendo l’intervento di un’ambulanza. Ma quello che era tragicamente successo si è capito però solo dopo pochi minuti, quando il medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso. E solo successivamente Giugovaz si è reso conto che quanto accaduto poteva essere riferibile a un tentativo di furto. Perché è entrato in salotto e in camera da letto dove ha trovato casetti rovesciati e mobili aperti.
Il primo passo per capire cosa è successo lo farà il medico legale Fulvio Costantinides. Nei prossimi giorni effettuerà l’autopsia disposta dal pm Maddalena Chergia. Ma il primo esame esterno del cadavere non ha rivelato nè segni di violenza, nè traumi. Ma - se si può definire un elemento - solo gli occhi di Eletta Giannini aperti, sbarrati, definiti da chi era lì, terrorizzati. Fino a tarda notte i militari della scientifica hanno lavorato per prendere tracce e impronte. In ogni punto della casa. Che è stata messa sotto sequestro per ordine del pm. E anche ieri mattina i carabinieri sono tornati per effettuare altri controlli. Per spiegare la misteriosa morte di una donna di 93 anni.
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