Morta la gradese Ervina Dovier a 20 giorni dall’incidente

GRADO. Ervina Dovier, 85 anni, residente a Grado, non ce l’ha fatta. È deceduta ieri pomeriggio all’ospedale di Udine, dove era stata ricoverata, lo scorso 17 marzo, dopo essere rimasta coinvolta in...

GRADO. Ervina Dovier, 85 anni, residente a Grado, non ce l’ha fatta. È deceduta ieri pomeriggio all’ospedale di Udine, dove era stata ricoverata, lo scorso 17 marzo, dopo essere rimasta coinvolta in un grave incidente stradale tra Cervignano e Terzo di Aquileia, lungo la regionale 352, in via Aquileia.

L’anziana, conosciuta sull’Isola d’oro perché in passato, per anni, aveva gestito una latteria nel rione Comata, proprio davanti alle scuole elementari, lascia il marito, Fulgenzio Marin, classe 1935, che si trovava in macchina con lei al momento dell’incidente, e il suo unico figlio.

Ieri la notizia della scomparsa di Ervina si è diffusa rapidamente a Grado. Parenti, amici e conoscenti hanno cercato di portare conforto al marito e alla famiglia.

Il sinistro, che aveva provocato pesanti rallentamenti al traffico (la 352 era rimasta chiusa per consentire le operazioni di soccorso) era accaduto verso le 15.30. Tre le automobili coinvolte e quattro i feriti.

Forse un colpo di sonno la causa dello schianto. Pare che il conducente di una delle vetture, Marco Moro, anch’egli di Grado, che viaggiava, a bordo di una Kia, assieme alla moglie incinta, A.T., 23 anni, e alla bimba di due anni, abbia avuto un colpo di sonno e abbia invaso la corsia opposta.

Secondo la ricostruzione della Polstrada, la Kia guidata da Moro stava percorrendo la 352 con direzione Cervignano-Grado.

L’auto avrebbe dapprima urtato una Lupo Volkswagen, che procedeva in direzione opposta, condotta da un uomo di 33 anni che viaggiava assieme a una ragazza, e successivamente si sarebbe scontrata frontalmente con la Punto su cui si trovavano Ervina Dovier e il marito. Violentissimo lo scontro. La Punto aveva terminato la sua corsa nel fossato che costeggia la 352.

Le condizioni dell’anziana erano apparse fin da subito molto gravi ai sanitari della Croce Verde, tanto che era stato chiesto l’intervento dell’elicottero del 118.

La donna, trasportata al nosocomio udinese e ricoverata in terapia intensiva, aveva riportato un trauma cranico, la frattura del femore e la frattura della tibia e del perone.

Ieri, dopo 18 giorni di ospedale, il cuore di Ervina si è improvvisamente fermato.

Grado piange la scomparsa di una donna stimata e benvoluta da tutti. Il funerale sarà celebrato nei prossimi giorni.

(e.m.)

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