Addio al maestro Albino Ghini, le ceneri sul Carso
Iniziò a suonare la batteria a soli 13 anni negli eventi locali. Poi la carriera e i viaggi in giro per il mondo

Si è spento nei giorni scorsi il maestro Albino Ghini, classe 1932. Aveva appena 13 anni quando iniziò a suonare la batteria negli eventi locali. Da allora, la musica e la sua inesauribile vitalità lo hanno portato a viaggiare attraverso l’Europa, l’Africa e il Medio Oriente. Nel corso della sua lunga carriera ha accompagnato e incontrato artisti celebri, ma il suo lascito più prezioso è forse quello di aver ispirato un’intera generazione di musicisti, colleghi e allievi locali di batteria e violino, che oggi lo ricordano con affetto, stima e allegria.
Il suono del suo violino ha attraversato paesi e montagne, accompagnando tanti momenti della vita delle persone: matrimoni, battesimi e funerali. Una musica che ha fatto da colonna sonora alla vita di tante famiglie e di un’intera comunità.
La famiglia – in particolare, Giorgia, Maria Lia e Anna – desidera ringraziare di cuore tutti coloro che in questi giorni di lutto lo stanno ricordando con tanto affetto e ammirazione.
Le sue ceneri saranno disperse sul Carso monfalconese questo fine settimana.
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