Addio a Pietro Cainero, infaticabile organizzatore della stampa e poi archivista de Il Piccolo
Aveva iniziato a lavorare al giornale alla fine degli anni Sessanta, diventando, nel corso della sua lunga carriera, una figura conosciuta e stimata da intere generazioni di colleghi

Pietro Cainero, storico dipendente del quotidiano Il Piccolo, è morto nella mattinata di domenica 10 maggio alle 6.20 dopo una malattia di pochi mesi. Aveva iniziato a lavorare al giornale alla fine degli anni Sessanta, nella storica sede di via Silvio Pellico, vivendo dall’interno anni importanti della vita del quotidiano e, successivamente, il trasferimento nel nuovo stabilimento di via Reni. Nel corso della sua lunga carriera era diventato una figura conosciuta e stimata da intere generazioni di colleghi.
«Ho conosciuto Pietro Cainero quando entrai al Piccolo nel 1974, e la nostra amicizia si legò subito profondamente. Per questo oggi sento il bisogno di dedicargli un ricordo», dice Fabio Goglia che proprio nell’archivio de Il Piccolo aveva preso il suo posto.
Per molti anni Cainero si era occupato dell’organizzazione e della gestione del materiale necessario alla stampa del giornale, dalla carta agli inchiostri fino a tutto ciò che serviva per il funzionamento della tipografia e della distribuzione.
Successivamente era passato all’archivio del giornale, dove aveva proseguito il suo lavoro fino alla pensione, arrivata nei primi anni Novanta. «Persona riservata ma sempre disponibile, Cainero aveva costruito nel corso dei decenni rapporti di amicizia e stima con tanti colleghi del Piccolo – aggiunge Goglia – diventando una presenza familiare all’interno del giornale. Per chi lo ha conosciuto, resta il ricordo di un uomo legato profondamente al suo lavoro, ai valori dell’amicizia e alla famiglia».
Lascia la moglie e il figlio. Un anno fa era diventato nonno per la seconda volta, una gioia che raccontava con grande felicità agli amici più cari. —
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