Mostra su Furlan e omaggio a Rodari nei programmi della cultura

L’assessore Benvenuto sta mettendo a punto il programma delle iniziative assieme allo staff  della biblioteca 

Luca Perrino / RONCHI

Ronchi si appresta a ospitare uno tra i più importanti eventi culturali, il Festival del Giornalismo in programma dal 22 al 26 settembre, intanto l’Assessorato alla cultura scalda i motori e si prepara alla programmazione delle rassegne autunnali. «Il nostro è un impegno sempre costante in questo settore – sottolinea l'assessore, Mauro Benvenuto – sorretto da una biblioteca che sforna un numero sempre maggiore di prestiti. La biblioteca sarà impegnata nella realizzazione di una serie di eventi culturali che ci accompagneranno fino la fine dell’anno. Un anno caratterizzato da un emergenza che non ha paragoni. Ma è giunto il tempo di ripartire con gli eventi in presenza, ripartire dal nostro territorio». Quindi, da ottobre, scatteranno una nuova serie di appuntamenti legati agli scrittori locali e, successivamente, la rassegna “Autunno da sfogliare e da ascoltare”, con musica, teatro e novità editoriali. Il 2020, ancora, si contraddistingue con due importanti centenari: uno legato alla nascita dell’artista ronchese Pino Furlan, l’altro alla nascita di Gianni Rodari. «Anche per queste occasioni – continua Benvenuto - abbiamo preparato una serie di iniziative che faranno conoscere più da vicino questi importanti personaggi. Ancora in riserbo date e ospiti, ma sicuramente ci sarà interesse e curiosità che riempiranno il nostro auditorium, seppur con numeri contenuti per rispettare tutte le norme previste dall’emergenza sanitaria per questo tipo di manifestazione». Accanto a ciò, oltre alla pubblicazione del professor Italo Santeusanio, dedicato a D'Annunzio ed al suo rapporto con la città, l'Assessorato e la biblioteca comunale stanno predisponendo la realizzazione di un libretto contenente tutti i disegni pervenuti per il progetto #pussaviacoronavirus. Scacciare la paura del mostruoso nemico di tutti. Ma, anche, dar spazio alla creatività dei più piccoli, alleggerendo la loro noia quotidiana e, nel futuro, anche dar vita ad una mostra. Ci ha pensato il sempre frizzante e vulcanico personale della biblioteca che, il 10 aprile scorso, ha dato vita al progetto #pussaviacoronavirus, invitando i piccoli utenti a spedire i loro disegni, chiedendo loro di raccontare come vedono il virus, oppure di com'è cambiata la loro vita, senza la scuola, con l'insegnamento a distanza, gli amici via chat e via dicendo. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Riproduzione riservata © Il Piccolo