Moto contro cinghiale a Vencò Donna ricoverata in ospedale

Sbalzata dal sedile posteriore per l’impatto, solo lievi ferite per il conducente Il sindaco Comis mette in guardia: «Quella è una zona di attraversamento»

/ DOLEGNA

È di due feriti non gravi e un cinghiale morto il bilancio di un incidente stradale avvenuto sabato sera a Dolegna del Collio poco prima delle 21. L’animale è sbucato sulla Sp 14, all’altezza di Vencò, mentre stava arrivando una motocicletta con in sella un uomo e una donna. Impossibile evitare l’ostacolo improvviso. L’impatto è stato violento. La moto è finita fuori strada, i centauri sono stati sbalzati a terra e il cinghiale è morto. A riportare le ferite più serie è stata la donna (R.I. del 1970), che, per dinamica, è stata elitrasportata in codice rosso all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine. Le sue condizioni non destano tuttavia preoccupazioni. Lievi, invece, le ferite riportate dall’uomo (T.N. del 1968) che si trovava alla guida della due ruote.

Oltre ai sanitari del Sores - giunti sul posto con l’elicottero e con un mezzo di soccorso avanzato -, sul luogo dell’incidente sono intervenuti i vigili del fuoco di Gorizia e i carabinieri della Compagnia di Gradisca d’Isonzo, gli uni per mettere in sicurezza la carreggiata, gli altri per effettuare i rilievi. A rimuovere la carcassa dell’ungulato, ritrovato a una cinquantina di metri dal punto di impatto con la motocicletta, è stato, infine, il personale del Corpo forestale regionale.

Gli investimenti di cinghiali non sono rari e di solito ad avere la peggio sono proprio gli animali, ma l’incidente dell’altra sera avrebbe potuto avere conseguenze tragiche anche per i due motociclisti.

«Quello in cui è avvenuto l’incidente di sabato - osserva a freddo il sindaco di Dolegna del Collio Carlo Comis - è un punto di passaggio dei cinghiali. Capita spesso di vederli attraversare la strada lì. Io stesso mi sono dovuto fermare e aspettare che un branco attraversasse. L’altra sera, all’ora dell’incidente era ormai buio ed era oggettivamente più difficile vederli».

La sempre più massiccia presenza di cinghiali costituisce dunque un problema tangibile per la sicurezza della circolazione e non solo una piaga per le coltivazioni. «È per questo che è necessario tenere il più pulito possibile il bordo delle strade - aggiunge Comis lanciando un appello -. Devo dire che quest’anno Fvg Strade ha anticipato di un mese l’intervento di pulizia nel nostro territorio, ma non è ancora sufficiente. Serve maggiore cura. L’erba cresce e poi ci sono i rovi che invadono il sottobosco. Tutto questo impedisce di avere una buona visibilità laterale agli automobilisti e quando la fauna selvatica sbuca fuori è difficile da evitare. I cinghiali, magari sono un po’ più lenti, ma i caprioli saltano in mezzo alla strada all’improvviso». —

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