«Muggia è con i ciclisti ma servono i due sensi lungo via San Giovanni»
Il raddoppio di via San Giovanni si farà perché non andrà a intaccare la regolare fruibilità dell’area da parte delle cosiddette categorie deboli. Questo il messaggio che la giunta Marzi ha lanciato all’Ulisse Fiab in risposta all’attacco ricevuto sulla cancellazione del senso unico dell’arteria nel centro muggesano.
«Alla luce della collaborazione e della condivisione d’intenti che da sempre c’è stata non solo con la Federazione italiana ambiente e bicicletta, ma con tutte le realtà rappresentative della mobilità lenta, siamo certi sia ben chiaro l’impegno che l’Amministrazione Marzi sta portando avanti su progetti che la sostengono», spiega l’assessore ai Lavori pubblici Franceco Bussani. Il vicesindaco ricorda «gli importanti investimenti fatti in tal senso e i progetti in fase di realizzazione, come il lotto dell’itinerario ciclabile di collegamento tra il Porto di Muggia e la ciclovia Parenzana, la progettazione e realizzazione di Zone 30 di Prodest, gli interventi sulla costa e la richiesta di finanziamento regionale per il terzo lotto sono delle prove tangibili di una spesa di centinaia di migliaia di euro a sostegno di una visione che non lascia spazio alle interpretazioni».
Ma su via San Giovanni non ci saranno passi indietro: «Comprendiamo l’attaccamento a queste tematiche, ma si auspica sia chiaro che la scelta dell’Amministrazione non possa che essere basata su una precedente valutazione tecnica: nel momento in cui la Polizia locale evidenzia delle criticità su quello che è uno snodo importante per la città, non si può non tenere in considerazione il parere di chi la strada la vive quotidianamente».
Quasi basita il sindaco muggesano Laura Marzi: «Non si comprende come, conoscendo davvero la nuova progettualità, si possa sostenere che in qualche modo venga intaccata l’autonomia e la crescita dei nostri ragazzi, la sicurezza e la fruibilità dei percorsi pedonali, dal momento in cui i percorsi pedonali non verranno ristretti, come evidente dai sopralluoghi tecnici che hanno evidenziato come si continuerà a garantire a un disabile in carrozzina, ma anche alle mamme con passeggino, di passare e muoversi agevolmente». All’unisono Marzi e Bussani ritengono che «non si potrà che essere unanimemente concordi sul fatto che la sicurezza dei cittadini è una priorità che non può che essere messa al primo posto. In primis da amministratori, ma, non da meno, da cicloamatori responsabili». —
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