Muggia, il comunista Coslovich “radiato” dalla maggioranza

MUGGIA. La maggioranza di centrosinistra di Muggia ha messo alla porta Maurizio Coslovich, capogruppo della Federazione della Sinistra nel Consiglio comunale e segretario del circolo di Rifondazione...
Silvano Trieste 02/04/2011 Sala Millo, Conferenza Stampa, Presentazione Candidati Rifondazione Comunista
Silvano Trieste 02/04/2011 Sala Millo, Conferenza Stampa, Presentazione Candidati Rifondazione Comunista

MUGGIA. La maggioranza di centrosinistra di Muggia ha messo alla porta Maurizio Coslovich, capogruppo della Federazione della Sinistra nel Consiglio comunale e segretario del circolo di Rifondazione comunista. D’ora in poi, “Lola” non farà più parte della coalizione che sostiene la giunta Nesladek a governo della cittadina rivierasca. Firmato: Pd, Sel, Idv e lista civica Meio Muja. «Coslovich non verrà più invitato alle nostre riunioni, ma potrà essere sostituito», hanno puntualizzato i rappresentanti dei partiti di maggioranza. Non si tratta quindi di una rottura con FdS, che peraltro a Muggia esprime anche un assessore, Giorgio Kosic. Il motivo della “cacciata”? Il giudizio del segretario muggesano del Partito democratico, Fulvio Tomini, è lapidario: «La persona è incompatibile con questa maggioranza». La «goccia che ha fatto traboccare il vaso» è stato il presidio organizzato da Maurizio Coslovich e da altri esponenti di Rifondazione dinanzi al Monumento ai caduti nella lotta antifascista e nella guerra di liberazione, che nella notte tra domenica e lunedì era stato imbrattato con svastiche e croci celtiche da tre giovani (immediatamente fermati e segnalati alla magistratura). Un atto simbolico e ad alto fattore ideologico, dato che era stato accompagnato dalla diffusione via stereo e altoparlanti di alcuni “inni” della tradizione comunista; la “veglia”, però, aveva avuto un epilogo spiacevole allorché la Polizia Stradale aveva sequestrato l’Apecar sul quale Coslovich aveva installato l’impianto acustico, contestando al consigliere la guida in stato di ebbrezza. L’interessato si era poi difeso asserendo che il veicolo era fermo, ma la vicenda ha destato ugualmente un certo scalpore. «Un comportamento bizzarro, una “carnevalata”», commenta Tomini; «un “teatrino” inscenato in buona fede, ma che ha finito per depauperare il significato della festa del 25 aprile e del monumento, che è dedicato a tutti i caduti durante quei combattimenti», precisa Laura Marzi, vicesindaco in quota Sel. Ma Coslovich era sul giro d’aria già da qualche tempo. «Nell’ultima riunione di maggioranza gli avevamo chiesto una volta per tutte se volesse continuare con noi o andarsene: da mesi attendevamo una risposta che non è mai arrivata», spiegano Tomini e Marzi. Alcuni “strappi”, infatti, c’erano già stati. Il più eclatante si era verificato nel dicembre scorso, quando “Lola” aveva abbandonato l’aula consiliare al momento della votazione sulle variazioni di bilancio, proponendo poi a mezzo stampa di “commissariare il Comune di Muggia” vista la sua sostanziale immobilità causata dai tagli imposti da Monti. Era stato lui stesso, in seguito, a rimettere in discussione la propria posizione. «Per me, di fatto, Coslovich era fuori a partire da quel momento: troppo grave la sua mancanza di lealtà nei confronti della coalizione e dell’elettorato», aggiunge Roberta Tarlao, fondatrice di Meio Muja. La decisione non era stata comunicata al consigliere: «Non ne sapevo nulla e non rilascio nessun commento».

Davide Ciullo

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