Muggia, il nido riparte con 2 educatori in più

Aperto da ieri il comunale “Iacchia” per gli under 3: previsti altrettanti nuovi ausiliari per garantire le misure anti-Covid

MUGGIA

Con l’arrivo di settembre a Muggia è suonata la prima simbolica campanella: il nido d’infanzia comunale “Iacchia” ha aperto infatti ieri i battenti con un rientro graduale di quei bimbi che avevano già frequentato lo scorso anno formativo: prime due giornate infatti, ieri e oggi, con orario ridotto fino all’una. Da lunedì l’uscita prevista è fissata alle 15.30 mentre da martedì ecco la partenza dell’atteso servizio di prolungamento dell’orario stesso, introdotto quest’anno per la prima volta sino alle 17. Cinquanta i posti totali a disposizione nello “Iacchia”, tra i quali vanno ovviamente conteggiati i “vecchi” iscritti. Sono 40, infatti, i bimbi che nel nuovo anno scolastico continueranno il percorso già intrapreso in via D’Annunzio, lasciando quindi spazio a 10 nuovi iscritti. Nonostante sia stata raggiunta la soglia di piccoli “utenti” accoglibili nella struttura comunale, 50 per l’appunto, per incrementare il numero di risposte positive alle domande di accoglimento pervenute in Municipio nei termini sarà rinnovata per il quarto anno consecutivo la convenzione sperimentale stipulata nel 2017 con il consorzio per i servizi per l’infanzia “L’Arca” – che a Muggia gestisce un altro nido – che metterà a disposizione ulteriori cinque posti.

«L’inizio dell’anno educativo – spiega l’assessore competente Luca Gandini – è un appuntamento particolarmente importante tanto per i bambini quanto per le famiglie e lo è non di meno per il personale, ma quest’anno assume una valenza unica, segnando per molti la ripresa dopo la lunga sospensione derivante dall’emergenza tutt’ora in essere». Inoltre, sostiene lo stesso Gandini, «quest’estate siamo riusciti a mantenere la promessa fatta e a realizzare il servizio estivo 0-3 assicurando gli standard di sicurezza richiesti dalle linee guida tra cui un educatore ogni cinque bambini, il personale a disposizione per le eventuali sostituzioni, e gli spazi adeguati affinché i piccoli gruppi restino separati. E siamo riusciti a farlo garantendo lo stesso numero di accolti dell’anno scorso e di personale educativo comunale. È stato un risultato importante, frutto di un impegno che ci ha messo alla prova con le innumerevoli difficoltà che la gestione di un servizio sperimentale di questo tipo porta con sé, ma che al contempo ci è stato utile per predisporre al meglio questo nuovo anno scolastico». Stessi spazi, quindi, ma con nuove regole e protocolli – per la sicurezza di educatori e bimbi, così come per le famiglie – e con l’introduzione di nuove figure professionali utili a garantire il rispetto delle misure di prevenzione anti-Covid. L’anno educativo 2020- 21 dello “Iacchia” si avvarrà, infatti, anche dell’assunzione a tempo determinato, da parte del Comune, di due nuovi educatori e di due figure ausiliarie, con un parallelo affidamento esterno dei servizi relativi all’esecuzione dei protocolli previsti per la prevenzione e la limitazione del rischio contagio. Queste quattro nuove figure andranno, quindi, a collaborare con gli otto educatori e i due ausiliari già in organico alla chiusura dell’anno precedente e con gli ulteriori due educatori e un ausiliario previsti per effetto dell’introduzione del prolungamento dell’orario nella struttura di via D’Annunzio.—



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