Muggia, infopoint di Caliterna: l’opposizione all’offensiva

MUGGIA
Non si placano le polemiche sul cambio gestione dell’infopoint di Caliterna a Muggia. Malumori venuti fuori dopo che a Viaggiare Free è subentrata Rete Bike Fvg. In occasione dello scorso Consiglio comunale, i consiglieri dell’opposizione Roberta Tarlao e Marco Finocchiaro con un’interrogazione sulla mancata informativa ai consiglieri sull’operato della controllata Gal Carso a seguito della segnalazione di Viaggiare Free e della sua esclusione, hanno puntato il dito contro la gestione da parte dell’assessore Decolle dell’affaire Caliterna. Cambio gestione, “mission” e dichiarazioni sulle “allergie da Parenzana” del presidente del Gal, Davide Pizziga, avevano fatto storcere il naso anche al due volte sindaco di Muggia, Nerio Nesladek, che aveva esternato i suoi malumori con un post su Facebook il 25 luglio scorso.
Sulla questione Decolle spiega che «a maggio scorso Gal Carso ha espresso formalmente le proprie perplessità in una nota ufficiale all’ente, partendo dal dubbio se gli incaricati di Viaggiare Free fossero stati pagati solo con compensi simbolici e non stipendi, in considerazione delle assenze riscontrate e dell’alto turnover. È stato inoltre sottolineato il mancato investimento di fondi da parte di Viaggiare Free per avere più utenti al noleggio bici e la mancata promozione di gite o visite guidate organizzate sul territorio, oltre al fatto che nessuna collaborazione concreta sia stata avviata per promuovere la ristorazione muggesana».
I due consiglieri però contestano il fatto che non sia stata portata a loro conoscenza la corrispondenza inviata da Viaggiare Free, che, per Decolle, non era possibile trasmettere in quanto – così la risposta all’interrogazione – «il Comune, per motivi organizzativi, non trasmette la corrispondenza di privati ma soltanto la corrispondenza proveniente da enti pubblici».
«Spiace – afferma il sindaco Laura Marzi – che i rapporti tra queste due importanti realtà del territorio si siano inaspriti. Credo nel lavoro che sta portando avanti Gal Carso e, al contempo, Viaggiare Slow è un’associazione che gode della mia stima e con la quale abbiamo tutt’ora una proficua collaborazione». —
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