Muggia, ko in aula le mozioni su ciclabili e rifiuti

Respinti i documenti presentati da Finocchiaro (Misto) e Romano (M5s) dopo il dibattito dedicato pure all’inquinamento del torrente Fugnan

MUGGIA

È stato un Consiglio comunale, quello tenutosi a Muggia l’altra sera, che si potrebbe nettamente suddividere in due parti. La prima, quasi soporifera anche per il gran caldo, in cui sono stati esaminati tutti i punti all’ordine del giorno, a esclusione delle mozioni, si è esaurita dopo poco più di un’ora e mezza, periodo durante il quale si è discusso di differenziata (con un 69% che, a detta di Nicola Delconte di Fdi, «è una percentuale non buona, sotto le aspettative»), di Goletta verde e Fugnan (il torrente oggetto di attenzione negli ultimi anni da parte dell’imbarcazione di Legambiente per i tassi non conformi di coliformi fecali che scarica a mare e che lunedì scorso è stato sottoposto a un nuovo campionamento), di steward a controllo della balneazione pubblica (che per Roberta Tarlao di Meio Muja «dovrebbero essere a costo zero in quanto il governo aveva parlato di utilizzare per lo scopo i percettori del reddito di cittadinanza»), nonché di sconti su Tari e Imu (che, come confermato dal sindaco Laura Marzi, «pongono Muggia tra i primi comuni a prevedere questa scontistica a beneficio delle realtà produttive»).

La seconda parte, dopo la necessaria pausa di dieci minuti, è ruotata attorno alle tre mozioni sulla ciclablità presentate da Marco Finocchiaro del Gruppo misto e a quella sulla prenotazione di raccolta rifiuti e isole di zona, presentata da Emanuele Romano del M5s. Tutte le mozioni sono state respinte. «Sulla ratio delle proposte – così Massimiliano Micor del Pd sulle mozioni Finocchiaro – siamo perfettamente d’accordo ma le soluzioni tecniche ci lasciavano perplessi, per questo abbiamo chiesto di ritirarle per trovare una soluzione politica condivisa sul tema. Purtroppo, secondo me, è stata persa un’occasione».—



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