In casa con cadavere madre, il Comune di Muggia: «Non era in carico ai servizi sociali»

La precisazione: nessuna segnalazione dai vicini. La figlia, un'ex poliziotta, è stata denunciata per occultamento di cadavere

L'abitazione in viale XXV Aprile a Muggia (Lasorte)
L'abitazione in viale XXV Aprile a Muggia (Lasorte)

In merito al drammatico ritrovamento del corpo mummificato di un'anziana in un appartamento di viale XXV Aprile, il Comune di Muggia ha precisato ufficialmente che la donna che custodiva i resti della madre non era in carico ai servizi sociali locali.

Nonostante il tragico isolamento della vicenda, l'amministrazione ha sottolineato come non fossero mai giunte segnalazioni di allarme né da parte dei vicini di casa né da altri residenti della zona.

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La macabra scoperta è avvenuta sabato 11 aprile, quando i Carabinieri sono riusciti a entrare nell'abitazione al civico 24 dopo ore di estenuante trattativa con la figlia della vittima, una 57enne ex agente della Polizia di Stato. Una volta all'interno, i militari hanno rinvenuto in camera da letto il corpo di una donna di 84 anni, ormai ridotto a uno scheletro e coperto da un impermeabile e pile di vestiti. Secondo i primi rilievi del medico legale, il decesso risalirebbe ad almeno due anni fa.

L'indagine, coordinata dal pm Andrea La Ganga della Procura di Trieste, punta ora a chiarire le cause del decesso attraverso l'autopsia e i test tossicologici, sebbene lo stato di mummificazione renda complessa l'individuazione di eventuali segni di violenza.

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I sigilli sulla porta d’ingresso dell'appartamento

La figlia, che durante il blitz ha mostrato un atteggiamento ostile verso le forze dell'ordine, è stata denunciata per occultamento di cadavere. La donna avrebbe dichiarato di essere seguita dal Centro di Salute Mentale di Domio, confermando la natura psichiatrica di un caso che ha sconvolto l'intera comunità muggesana.

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