Muggia, Resistenza e alcoltest

La Polizia sequestra l’Ape di Coslovich che presidiava il monumento ai partigiani
Di Riccardo Tosques
Lasorte Trieste 23/04/13 Muggia, Monumento ai Caduti
Lasorte Trieste 23/04/13 Muggia, Monumento ai Caduti

MUGGIA. Presidio no stop fino al 25 aprile per vigilare sul monumento ai Caduti della guerra di Liberazione. È l’atto di protesta inscenato da parte di alcuni esponenti muggesani di Rifondazione Comunista dopo l’episodio vandalico ai danni del manufatto di via Battisti lordato con una svastica e una croce celtica nella notte tra domenica e lunedì. Il sit-in comunista, capeggiato dal capogruppo consigliare della Federazione della Sinistra Maurizio Coslovich, ha avuto però un inaspettato epilogo ieri notte quando la Polizia Stradale è intervenuta sul posto sequestrando l’Ape sulla quale i militanti di Rc avevano installato uno stereo e gli altoparlanti per diffondere alcune delle canzoni appartenenti alla tradizione comunista quali Bandiera Rossa, Bella Ciao e L’Internazionale.

Agli atti della volante risulta infatti che Coslovich fosse alla guida dell’automezzo in stato di ebbrezza. Fatto che è stato categoricamente smentito dal segretario della sezione di Rifondazione: «L’Ape era ferma, mentre io assieme ad altri tre compagni stavamo manifestando pacificamente contro il vigliacco atto commesso contro uno dei simboli che testimoniano il sacrificio dei nostri caduti».

Ieri pomeriggio l’epilogo della vicenda: a Coslovich è stata inflitta una multa pari a 2140 euro con l’obbligo di pagare 40 euro al giorno per un mese per far sostare l’automezzo dal carroattrezzi, più altri 200 euro per la rimozione dell’Ape. A questo salasso si è aggiunto il ritiro della patente. «Mi è stato chiesto di fare l’alcool test e di firmare il verbale: mi sono rifiutato - puntualizza Coslovich - perché non stavo guidando e ci siamo comportati rispettosamente diffondendo la musica sino alle 23.30 come previsto dal vigente regolamento comunale».

Nonostante questa brutta disavventura il presidio partigiano proseguirà. Sino a domani, quando sarà prevista la deposizione della corona alle 8.45 con tanto di saluto del sindaco Nerio Nesladek e l’Inno di Mameli intonato dal coro Aida.

Intanto nella cittadina ci si chiede chi possano essere i tre giovani maggiorenni non muggesani identificati da una pattuglia del nucleo radiomobile dei Carabinieri probabili esecutori dei simboli di estrema destra disegnati con spray nero sul monumento ai Caduti della Resistenza. In molti ipotizzano che possa esserci una stretta connessione con i fatti accaduti il 16 settembre scorso quando nella sala comunale d’arte “Negrisin” di piazza Marconi ci fu un acceso diverbio tra tre esponenti de La Destra e l’assessore Giorgio Kosic (FdS) in occasione dell’inaugurazione della mostra pacifista “Yoko Lennon Tito – un'azione concettuale”. Un episodio tuttora al vaglio della magistratura che potrebbe essere all’origine del gesto vandalico al danno del monumento di via Battisti.

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