“Mujainbici”: trenta chilometri di piste per la Muggia di domani

Il progetto prevede 5 itinerari per le due ruote che vanno dal mare alla collina. Gli appassionati: «Cambiamo il modo di vivere la città in sicurezza e libertà»

MUGGIA. La federazione dei ciclisti muggesani Fiab Muggia Ulisse, cui era stato chiesto un parere dal Comune di Muggia nel quadro della stesura del Biciplan - il piano della mobilità ciclistica comunale - ha elaborato la propria proposta, che si chiama “Mujainbici”, una rete ciclabile di 30 chilometri, esattamente 29 chilometri e 390 metri, suddivisa in cinque itinerari, presentata online lo scorso venerdì.

Gli itinerari sono denominati Parenzana, di 890 metri; Mujasulmar, di 9 chilometri 598 metri da via Flavia a Lazzaretto; le vie Deisalineri, di 7 chilometri 863 metri; Deifioi, di 2 chilometri 484 metri, che si snodano nella zona delle scuole cittadine e degli impianti sportivi, e Deimonti, di 8 chilometri 520 metri, che conduce da San Floriano a molo Balota.

«Sappiamo – spiega Jacopo Rothenaisler, responsabile della locale sezione Fiab e coautore della proposta – che i ciclisti potenziali sono numerosi perché a quasi tutti piace andare in bicicletta in presenza di un minimo di condizioni favorevoli. Il piano intende mostrare la via da seguire per muoversi in libertà e sicurezza. Dobbiamo agire sullo spazio urbano e cambiare il modo di vivere la nostra città: le strade sono spazi a più usi da condividere equamente. Occorre ridurre il traffico, moderare la velocità, perché la strada, cardine della socialità cittadina, è di tutti».

«Nella nostra proposta – ricorda Marco Finocchiaro, consigliere comunale ex dem ora nel gruppo misto, coautore delle 45 pagine di elaborato inviate da Fiab al Comune – ci siamo attenuti strettamente alle indicazioni di legge, anche perché finalmente possiamo dire che la nostra legislazione è adeguata alle migliori esperienze europee e consente il cambiamento del modo di vivere e di muoversi in città che desideriamo soprattutto per le componenti più fragili, pedoni, bambini, anziani. Quello che proponiamo non sono linee tracciate su una planimetria, ma si tratta di interventi immediati e a bassissimo costo, come le corsie ciclabili e altri provvedimenti, che possono dare continuità immediata ai percorsi ciclabili e trasferire il traffico tradizionale sulla bicicletta».

Luca Mastropasqua, presidente della Fiab triestina e muggesana, si è detto estremamente soddisfatto del lavoro: «Dimostriamo ancora una volta la costante collaborazione con le pubbliche amministrazioni e, permettetemi, la qualità delle nostre proposte. Agli amministratori e ai cittadini diciamo che non è difficile pensare a come dovrebbe essere organizzata una città vivibile. È sufficiente chiedersi quali cambiamenti dovremmo introdurre affinché un proprio figlio o nipote possa raggiungere da solo in sicurezza la propria scuola o gli amici con cui giocare in uno spazio pubblico come facevamo in un tempo non lontano».

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