Multe e arresti, le serate dei paracadutisti inglesi in libera uscita a Zara
ZARA. Si definiscono «orgogliosi appartenenti alla Royal Air Force» ma intanto a Zara e dintorni si ubriacano – specie la sera – e si lasciano andare a comportamenti più che discutibili. Si tratta di un robusto gruppo di paracadutisti britannici: la polizia zaratina ha ammesso tramite portavoce che negli ultimi giorni sono scattate dieci denunce per comportamento violento e violazione della quiete e ordine pubblici. I militari, secondo fonti ufficiose non confermate dal ministero croato della Difesa, sarebbero sistemati a Udbina, a nord–ovest di Zara; prendono parte all’esercitazione congiunta Nato “Immediate Response 19”, cui in Croazia vede partecipano 1.600 soldati di vari Paesi.
I soldati britannici avrebbero goduto di una settimana di riposo decidendo di trascorrere il tempo libero a Zara appunto, dove peraltro i turisti britannici sono numerosi. Ma a differenza di questi ultimi, i loro connazionali militari si sono resi protagonisti di atti inconsulti. La Questura zaratina ha confermato che uno di essi, visibilmente ebbro, ha attivato un estintore in un bar della centralissima Callelarga causando un fuggi fuggi generale. Ingenti i danni materiali, come ha rilevato il titolare del locale (che, contattato dai giornalisti, ha voluto mantenere l’anonimato), lamentatosi con le autorità croate: «A un paio di giorni da quel fatto – ha dichiarato al quotidiano Slobodna Dalmacija – non ho potuto ancora riaprire il bar. Il protagonista del fatto, nudo dalla cintola in su, ha ricoperto di schiuma tutto il locale, prima di fuggire. Sono giunti agenti della Polizia militare croata e di quella britannica. Non so neanche se mi saranno risarciti i danni».
Poco meno di una settimana fa 4 britannici sono stati arrestati in via Ivan Mažuranić perché danneggiavano auto, gridavano e orinavano in strada: il locale Tribunale mandamentale li ha condannati a pene pecuniarie. Un soldato inglese poi si è rifiutato di pagare il conto per quanto bevuto. Stando ai titolari dei locali del centro, i militari sono tranquilli e educati di giorno, ma la sera le cose cambiano.
Silenzio finora dall’ambasciata britannica a Zagabria, mentre la portavoce del ministero croato della Difesa, Irena Firšt, non ha confermato trattarsi di paracadutisti britannici limitandosi a dire che hanno partecipato all’esercitazione congiunta in Croazia e che il suo dicastero nulla ha a che vedere coi soldati britannici. A Zara però non vedono l’ora che se ne vadano. —
A.M.
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