Multe in piazza Garibaldi «Più posteggi e tolleranza»

Reclamano una serie di parcheggi in zona, anche a pagamento, nonché un’adeguata zona di carico e scarico merci. O, in alternativa, un po’ più di tolleranza da parte della Polizia locale. I commercianti di piazza Garibaldi non ne possono più delle multe e lanciano un appello al Comune di Trieste, con il vicesindaco e assessore alla Vigilanza Paolo Polidori che lo raccoglie a stretto giro e apre alla ricerca di possibili soluzioni, a fronte però di un ragionamento più ampio in cui entrano anche le possibili applicazioni della legge regionale sulla sicurezza.
Ma andiamo con ordine. «È impossibile fermarsi e scaricare le merci – racconta Felix Aurelian Andreescu, proprietario di un mini market e di un bar in zona – ma anche soltanto recuperare gli incassi. Nei giorni scorsi avevo avvisato la cassiera che stavo arrivando, il tempo di fermarmi in una delle due corsie del lato della piazza che va in via Pascoli e un vigile mi ha consegnato la multa. Non è venuto neanche a bussarmi, ha fatto subito il verbale. Il carico e scarico per la merce è decisamente troppo lontano, in via della Raffineria, quello che chiediamo è solo di poter lavorare nella legalità e con serenità. Si potrebbero anche creare dei parcheggi a pagamento e, con le risorse ricavate, magari abbellire la piazza, che è sempre più un punto di riferimento per le tante comunità locali».
Eva Cavalera, titolare de “I fiori de Berto”, conferma le difficoltà degli esercenti della zona: «Siamo penalizzati, ci sono problemi seri per quanto riguarda i parcheggi. Mi sembra ci sia poca attenzione nei confronti di chi lavora qua. Una volta noi avevamo un mezzo, ora è insostenibile anche perché una multa è un problema grosso. I clienti che devono ritirare i fiori devono fermarsi in sosta vietata e se poi arriva il verbale difficilmente tornano. Anche per chi fa le consegne a domicilio è complicato riuscire a fermarsi per ritirare la merce da portare dai clienti».
Ieri in mattinata sia il lato della piazza che arriva in via Pascoli che la prosecuzione di via della Raffineria, in realtà non percorribile se non per taxi e bus, si presentavano occupati da auto in sosta. «Ma è sempre così», racconta una residente che sta andando al Mercato coperto a fare la spesa. Anche dal chiosco “Frutta del sud” arriva la richiesta di parcheggi ad alta rotazione: «Ho clienti – racconta Francesco Miroballo, il titolare – che lasciano la macchina in viale D’Annunzio. A volte capita che uno si fermi per ritirare dei prodotti e se arrivano i vigili devono mollare tutto e correre a spostare la macchina. Portiamo le merci praticamente di corsa, nonostante l’approvvigionamento lo facciamo al mattino presto. In questo momento una multa può significare perdere il guadagno delle giornata. Abbiamo anche perso dei clienti per lo stesso motivo».
Raza Naudin, titolare di “Pk pizzeria ristorante”, ribadisce le necessità degli esercenti: «Dei posti auto farebbero molto comodo anche per riuscire a scaricare la merce da portare in locale o per consentire ai clienti di ritirare il cibo e magari, quando le norme lo consentiranno, di fermarsi al tavolo». Antonio Messidoro del chiosco delle chiavi ha l’attività commerciale in piazza Garibaldi dal 1980: «Sono qua da 40 anni – racconta – ed è cambiato tutto. Una volta esisteva il vigile di quartiere e dunque capiva chi si fermava per andare a bere il caffè o chi magari per necessità. C’era una comprensione maggiore».
Polidori, assessore competente per quanto concerne la questione multe, conferma la volontà di intervenire nuovamente sulla figura del vigile di quartiere grazie alla nuova normativa regionale sulla sicurezza: «Con questa legge sarà possibile introdurre una figura intermedia, che magari possa fare da trade-union tra il cittadino e gli operatori delle forze dell’ordine. Quanto ai parcheggi, sicuramente possiamo fare una riflessione con l’assessore Luisa Polli per cercare una soluzione che vada incontro alle necessità di chi lavora».—
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