Triestini indisciplinati alla guida, quasi 4 mila sanzioni nel primo semestre del 2026

Il record di 930 multe per mancata revisione del veicolo, oltre 400 “pizzicati” senza l’assicurazione obbligatoria e tante infrazioni anche per cinture di sicurezza e telefonino

Fabio Dorigo

Lo spirito asburgico non abita più a Trieste. Lo testimoniano i verbali della Polizia locale: 930 sanzioni per la mancata revisione del veicolo, 662 per mancato rispetto della segnaletica stradale, 405 per l’assenza dell’assicurazione del veicolo, 369 per la velocità non adeguata e 325 per le cinture di sicurezza non allacciate.

Sono i dati più eclatanti del primo semestre dell’anno dei controlli dinamici (ovvero sui veicoli in movimento) effettuali dalla Polizia locale: un totale di 3942 le sanzioni a carico di conducenti per una cinquantina di agenti impegnati.

Le infrazioni cittadine

«Per la stragrande maggioranza sono di automobilisti o motociclisti triestini» assicura il comandante della Polizia Locale, Walter Milocchi. Nel caso dei veicoli senza assicurazione c’è anche una piccola percentuale di persone truffate con polizze acquistate online da compagnie inesistenti.

I tempi sono cambiati ed essere in regola non è più la prima preoccupazione della popolazione autoctona a quattro o due ruote.

Nella lista dei dati troviamo anche molte altre amenità antropologiche: 231 comportamenti scorretti in caso di incidente stradale (con 12 omissioni di soccorso), 212 manovre non consentite come l’inversione a U, 155 per la mancata precedenza, 124 sanzioni per l’uso del cellulare alla guida, 49 per guida sotto l’influenza dell’alcol, 85 per il comportamento scorretto nei confronti dei pedoni.

Tra i dati più significativi dei primi sei mesi del 2026 vi sono anche quelli relativi alle sospensioni brevi della patente. Sono state infatti ritirate 46 patenti a conducenti con un saldo inferiore a 20 punti come prevede la normativa vigente.

«La nostra è una città dinamica e vivace sotto ogni punto di vista e, proprio per questo, la circolazione deve essere costantemente monitorata e gestita», spiega l’assessore alle Politiche della sicurezza cittadina, Caterina de Gavardo, «i dati testimoniano un’attività intensa e di elevata qualità svolta dai nuclei specializzati della Polizia locale, accomunati da un unico obiettivo: rafforzare la sicurezza stradale. Allo stesso tempo confermano quanto i controlli approfonditi siano oggi più che mai indispensabili per garantire la tutela di tutti gli utenti della strada». La Polizia locale, del resto, rileva più del 90 per cento dei sinistri nel Comune di Trieste.

Attenzione alle autorizzazioni

Il commissario responsabile del Reparto motorizzato e del Nucleo tecnologie stradali, Stefano Delami ha sottolineato che una particolare attenzione viene riservata al settore dell’autotrasporto, soprattutto ai trasporti effettuati da vettori provenienti da Paesi extra Ue, per i quali gli accessi sono contingentati e subordinati a specifiche autorizzazioni (106 sanzioni).

Proprio in questo ambito si registra una crescente tendenza all’utilizzo di autorizzazioni false o alterate. «Negli ultimi tempi», spiega Delami, «si registra inoltre un ricorso sempre più frequente a conducenti provenienti da Paesi extra Ue (prevalentemente asiatici), talvolta privi delle qualifiche professionali richieste o della documentazione necessaria per svolgere l’attività di trasporto. In questi casi la normativa prevede sanzioni severe, che possono comportare il fermo del veicolo e rilevanti conseguenze economiche per il vettore».

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