Musica ad alto volume raffica di proteste e il Comune si muove

GRADO. Si va verso la riduzione dei disturbi nelle aree sensibili. Soprattutto per il volume della musica che è spesso tema di proteste di residenti e di turisti. Riduzione che sarà a carico dagli organizzatori degli eventi mediante insonorizzazione. Sono alcune indicazioni che l’assessore comunale Claudio Gaddi anticipa riferendosi al piano di classificazione acustico che è pressoché definito. Il piano dividerà Grado in quattro, o forse cinque, zone. La numero 1, quella più “rigida”, dove i volumi recepiti dovranno essere nettamente inferiori rispetto alle altre. Si tratta delle aree sensibili come quella attorno all’Ospizio Marino, alla Casa di riposo dell’isola della Schiusa, alle scuole e alla clinica Santa Eufemia. L’approvazione di questo piano dovrà essere seguita da un preciso regolamento che sarà predisposto dalla commissione regolamenti e poi essere approvato dal consiglio comunale.
«Sarà effettuata – afferma l’assessore Gaddi – una revisione per arrivare anche a una probabile riduzione degli orari ma ciò non è assolutamente ancora stato stabilito. La proposta regolamentare dovrà essere fornita dall’apposita commissione prima di passare all’approvazione del consiglio comunale». Ciò che invece è già pressoché pronto è il piano di classificazione acustico obbligatorio dal 2014. Il problema è che per farlo entrare in vigore, prima dell’approvazione definitiva, c’è da attendere che arrivi la dichiarazione Vas, la valutazione ambientale strategica. È l’iter burocratico che la fa da padrone. Un piano che, come ha spiegato il sindaco Dario Raugna durante i lavori del consiglio comunale rispondendo a una segnalazione di Sebastiano Natalino Marchesan, è stato inviato all’esame dell’Arpa che ha apportato alcune osservazioni poi recepite. Lo stesso piano è stato rimandato all’Arpa per l’approvazione definitiva. La lamentela di Marchesan riguardava i livelli troppo altri della musica in centro storico. È stato lo stesso sindaco ad affermare non mancano le segnalazioni di protesta che giungono da varie parti dell’isola e che proprio per questo l’amministrazione comunale sta predisponendo i nuovi piani e regolamenti.
Nel frattempo, però, si è ancora una volta mosso il comitato del rione di Colmata che richiamando la Costituzione per quel che concerne la tutela della salute come fondamentale diritto e il codice penale che prevede sanzioni detentive e pecuniarie per chi, abusando di strumenti sonori, disturba il riposo delle persone. Il comitato lamenta i disturbi arrecati in particolare nelle zone limitrofe alla spiaggia della Costa Azzurra. Disturbi arrecati in particolare dalla musica ma anche dai successivi schiamazzi lungo le vie. Ricorda il comitato che è da otto anni che protesta. I responsabili del comitato del rione di Colmata dicono che attendevano l’ordinanza promessa dal sindaco già per questo inizio di stagione ma che sino ad ora non c’è nulla. Lo sollecitano sollecitandolo pertanto a farla subito a tutela del riposo notturno, della serenità, dell’equilibrio psicofisico dei suoi cittadini e della vivibilità degli stessi nelle proprie abitazioni. Il sindaco è altresì stato sollecitato dal comitato a seguire personalmente l’iter del Piano di zonizzazione acustica per giungere alla sua approvazione senza ulteriori ritardi e rinvii.
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