Musica troppo alta a Ponterosso: maxi blitz delle forze dell’ordine a Trieste

Cinque pattuglie tra polizia, carabinieri e municipale piombano in piazza durante una festa universitaria. Si scatena già a inizio estate il braccio di ferro tra residenti da una parte ed esercenti e giovani dall’altra

TRIESTE Musica ad alto volume e schiamazzi notturni hanno le ore contate. La movida finisce già nel mirino delle forze dell’ordine. Si preannuncia, dunque, una lunga estate di “battaglie” tra i residenti che reclamano quiete da una parte ed esercenti e clienti pronti a seratone e dj set dall’altra. Bar, ristoranti e buffet del centro e della periferia hanno già avuto, infatti, diverse “visite”. Martedì sera, in particolare, è toccato a piazza Ponterosso, dove cinque pattuglie tra polizia, carabinieri e municipale sono intervenute proprio in seguito a diverse segnalazioni di chi abita in zona. Il questore Isabella Fusiello annuncia sin d’ora che richiederà all’Arpa le cosiddette verifiche fonometriche. Ma non solo. Nei prossimi giorni, al massimo a partire dalla prossima settimana, anche in seguito ad alcuni episodi di violenza - a cominciare da quello di piazza Perugino, dove due ragazzini hanno ferito gravemente con dei vetri di bottiglia un trentenne finito all’ospedale - avvierà un po’ ovunque una sorveglianza più stretta contro la somministrazione dell’alcol ai minorenni. E il neocomandante della municipale Walter Milocchi, dal canto suo, promette interventi dovunque ci saranno lamentele.

L’altra sera il salotto del canale di Maria Teresa ha ospitato l’ultima serata di “One Circle”, una manifestazione universitaria organizzata dai locali della piazza, che raccoglie per l’appunto al martedì centinaia di giovanissimi. I locali, da quanto è dato sapere al momento, avrebbero spento la musica nell’orario corretto, verso le 22.30, ovvero il limite infrasettimanale prescritto dal Regolamento comunale. Il problema emerso dalle chiamate al 112 da chi abita nei dintorni ha riguardato, tuttavia, il volume eccessivo della musica. Per questo sono in corso degli accertamenti, da parte della municipale, ai quali potrebbero seguire delle multe.

«La musica rimbombava in tutta la piazza – afferma un residente –. Non pretendiamo il silenzio assoluto, ma ho dei bimbi piccoli che mi dicono che, per questo, non riescono a dormire». Le stesse lamentele provengono anche da un’altra residente della vicina via Genova. «Il delirio inizia già verso le 18.30, 19, la musica è a un livello allucinante. Per questo mi tocca chiudere tutto e mi sto mobilitando per comprare un apparecchio per l’aria condizionata. Non è che i ragazzi non si devono divertire, ma sarebbe il caso lo facessero con moderazione». Interviene a questo proposito anche Lorella Francarli, la presidente del Comitato Ponterosso, creato proprio per portare avanti le istanze dei residenti: «Abbiamo la nostra mail comitato.ponterosso@libero.it, a cui chi ha questi problemi, non solo in questa zona, può mandare la propria segnalazione – afferma –. Secondo noi ormai, anche se ringraziamo la polizia per l’intervento, riteniamo che la soluzione definitiva resti l’adozione del Piano di zonizzazione come da legge quadro nazionale».

Dall’altra parte, invece, ci sono gli esercenti, che vorrebbero non veder inficiata la stagione più importante per gli affari. «Era solo una serata infrasettimanale per attirare un po’ di persone. Siamo stufi, esausti, demotivati – commenta Moreno Belletti di Gustò – perché il Comitato, appena c’è un po’ di rumore, chiama la polizia. In prossimità di un bar di via Rossini la scorsa settimana sono stati gettati dei gavettoni agli avventori. Non vogliamo vedere sempre la piazza vuota, cerchiamo di fare qualcosa». Parla anche un altro esercente, Alessandro Ursic del Redbridgecafè: «Io ho chiuso prima, non sono tra gli organizzatori della serata, però anch’io organizzo serate con musica dal vivo. Cerco di stare sempre nel limite della tolleranza. Noi esercenti promettiamo di essere un po’ più sensibili verso i residenti ma vorremmo che anche questi ultimi fossero più tolleranti verso di noi». Pure l’assessore al Commercio Lorenzo Giorgi richiama a un rapporto di «convivenza» per «garantire l’equilibrio tra il rispetto di chi vuole dormire e chi giustamente vuole divertirsi». E in seguito alle segnalazioni di martedì Fusiello promette appunto l’ausilio dell’Arpa «per verificare se la musica è effettivamente troppo alta». Però, dice il questore, «io sono favorevole alla vivibilità del centro storico e della città, perché così è vissuta da ragazzi, altrimenti gli spazi vengono occupati da altri soggetti. Non mancheranno i controlli di Squadra mobile e Polizia amministrativa per verificare la somministrazione dell’alcol ai giovanissimi, abbiamo già avuto delle segnalazioni in questo senso». Così Milocchi, successore di Abbate al comando della polizia locale: «Abbiamo fatto già diversi accertamenti in piazza Garibaldi e via Torino. In piazza Ponterosso sembra esserci il problema del limite sonoro. Abbiamo fatto verifiche l’anno scorso, e le faremo pure quest’anno».

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