Nasce il coordinamento a difesa dell’ambiente



. Nasce il “Coordinamento di Difesa Climatica e Ambientale”, con l’obiettivo di riconoscere i gravi mutamenti climatici al fine di salvaguardare il territorio regionale ma soprattutto la Bassa friulana e le aree costiere dalle gravi ripercussioni che produrrà l’innalzamento della temperatura. «L’aumento minimo d’innalzamento del livello del mare previsto per fine secolo – spiegano i referenti – è di un metro mentre la salinizzazione dei corsi d’acqua dolce si riscontra già sul fiume Corno».

È quanto prodotto dal workshop “Pensare globalmente e agire localmente”, tenutosi domenica a Villa Dora, al quale erano presenti anche numerosi ambientalisti, tra cui Paolo De Toni, Mareno Settimo, Giancarlo Pastorutti e Aldevis Tibaldi.

Il Coordinamento sceglie di darsi come elemento unificante la Dichiarazione di Emergenza Climatica e Ambientale, da richiedere ai Comuni e alla Regione al fine di riconoscere l’esistenza del riscaldamento globale antropogenico.

A conclusione dei lavori, come detto, si è formato il “Coordinamento di Difesa Climatica e Ambientale”, aperto a gruppi, associazioni, singole persone sensibili al territorio, all’ambiente, al mondo animalista, alla biodiversità e agli ecosistemi. —

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