Negli asili il ritorno è anticipato con le prove generali in giardino

Fase di ambientamento post-lockdown con i genitori a Gorizia ispirata all’esperienza dei centri estivi
Bumbaca Gorizia 08_06_2017 Asilo Vrtec via Brolo inaugurazione orto e mosaico © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 08_06_2017 Asilo Vrtec via Brolo inaugurazione orto e mosaico © Fotografia di Pierluigi Bumbaca

Marco Bisiach / GOrizia

È scattato en plein air l’anno scolastico dei piccoli e piccolissimo goriziani. La prima “campanella” del 2020/21 suonerà lunedì, quando riapriranno ufficialmente i battenti gli asili nido e le scuole d’infanzia comunali. Che, però, hanno già ripreso ad accogliere con qualche giorno d’anticipo i loro ospiti negli spazi all’aperto, in una sorta di “prova generale” in vista della ripartenza dopo la lunghissima sosta forzata dovuta alla pandemia. È un po’ questo il senso dell’iniziativa del Comune, che ha deciso di anticipare di una settimana l’apertura delle sue strutture per dare la possibilità alle famiglie – sempre nel rispetto delle normative per il contenimento della diffusione del Covid 19, ovviamente – di ambientarsi negli asili prima del via “ufficiale”. Il tutto, però, non si svolge all’interno delle scuole, ma all’aperto nei rispettivi cortili, seguendo lo schema già proposto con successo con i centri estivi.

«Tenuto conto che le linee guida per la riapertura dei servizi per la prima infanzia limitano l’ingresso ai genitori, ai nonni o agli adulti che accompagnano i bambini, e valutato anche il fatto che ormai da febbraio i piccoli sono lontani dagli asili – dice l’assessore comunale al Welfare Silvana Romano –, ci è parso importante puntare su un approccio graduale. Abbiamo pensato dunque di concedere alle famiglie qualche giorno per familiarizzare con l’ambiente, e abituare i bambini al ritorno in asilo. Utilizzando i giardini delle nostre strutture possiamo rispettare in pieno le normative e i criteri di sicurezza, e al tempo stesso far prendere confidenza con maestre e personale agli iscritti». Così nei cortili degli asili i bimbi possono passare già in questi giorni qualche ora accompagnati dalla mamma, dal papà o da un altro famigliare, preparandosi a frequentare la scuola più serenamente anche quandosi troveranno da soli.

La disponibilità ad anticipare l’apertura da parte del personale degli asili nido e delle scuole d’infanzia comunali, sottolinea ancora l’assessore Romano, è stata decisiva, così come utilissima si è rivelata l’esperienza di “Giardini aperti”, attivata nel corso dell’estate, i cui protocolli di sicurezza sono ora replicati in toto per questo anticipo di anno scolastico.

Restando in tema di iniziative e progetti per i minori, poi, il Comune ha dato il via libera alla progettazione di una nuova iniziativa che si svilupperà nel corso di tutto l’autunno (dal 12 ottobre al 23 dicembre) nel quartiere di Campagnuzza. Il progetto – sviluppato in collaborazione con le scuole, l’Ater, la comunità Arcobaleno di via San Michele e la cooperativa sociale “Duemilauno” – si chiama “Pomeriggi Arcobaleno” e coinvolgerà 21 bambini ed adolescenti tra i 7 e i 14 anni residenti nel rione goriziano. I giovani si ritroveranno proprio negli spazi della comunità Arcobaleno per tre pomeriggi a settimana, svolgendo attività di sostegno allo studio, ricreative, educative e di socializzazione. I “Pomeriggi Arcobaleno” si propongono di offrire un opportunità di crescita per i piccoli partecipanti, ma anche di riempire i “vuoti” lasciati dalla difficile esperienza del lockdown e della pandemia, ancora non del tutto superata. –

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