Nel 2007 il licenziamento di Daniel Oren Un solo anno è durato in carica Gelmetti

Ezio Bosso non è il primo direttore allontanato dal teatro Verdi. Anni fa, precisamente nel 2007, un destino simile era capitato all’israeliano Daniel Oren, che si era visto rescindere il contratto dall’allora soprintendente Giorgio Zanfagnin, appena due mesi dopo l’affidamento dell’incarico. Un licenziamento in tronco, il suo, legato ad una lunga serie di inadempienze; dalle assenze alle mancate prove, dalla negligenza nell’allestire il cartellone al non rispetto dei limiti di spesa indicati. Oren però, come noto, non aveva preso bene la decisione dei vertici del teatro e, anzichè incassare, aveva scelto di passare al contrattacco, facendo causa al Verdi e chiedendo un risarcimento da 3 milioni di euro per «danno d’immagine» e «danno biologico». Nel 2010, quindi due anni e mezzo dopo, la sentenza del giudice ha dato però pienamente ragione al Verdi.
Due anni fa, invece, ci fu il caso di Gianluigi Gelmetti. Nominato direttore onorario nel maggio 2015, dopo un’increbile nona di Beethoven diretta al PalaRubini, la sua carica a vita è durata poco più di un anno. Gelmetti ha aperto la stagione sinfonica del 2016 e poi è scomparso nel nulla. Il nome “tagliato” da due opere già in cartellone. «C’erano delle diverse visioni sugli indirizzi artistici del teatro rispetto alle esigenze del maestro. Alla fine ci siamo semplicemente allontanati in maniera pacifica e consensuale», spiegò nel luglio dello scorso anno il sovrintentende Stefano Pace. In seguito Gelmetti è diventato direttore onorario del Teatro Bellini di Catania.
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