Nel Geovillage di piazza Repubblica vetrina delle case editrici regionali

Tra gli ospiti il Premio Campiello (opera prima) Veronica Galletta. Tanta poesia e storia. Tour a Panzano



Geografie Festival per cinque giorni si farà anche vetrina per gli autori e le opere legati al territorio e le case editrici regionali, tra scoperte e riscoperte, anche attraverso letture sceniche e il dialogo con i luoghi della città. Con le 13 case editrici regionali, che ogni giorno daranno peraltro vita al Geovillage in piazza della Repubblica con i loro stand (affiancate da due librerie cittadine), a Monfalcone approderanno molti saggi storici, come quello sul ruolo del prefetto di ferro Cesare Mori negli anni Trenta nella bonifica della Bassa Friulana, e guide atipiche. Vedi il volume “SottoMonfalcone”, realizzato dall’associazione Lacus Timavi per raccontare le trasformazioni avvenute nel paesaggio, naturale e umano, del territorio tra Timavo e Isonzo, ma anche il lavoro di Marco Mantini. In “Andar per trincee da Tolmino a Caporetto” , pubblicato da Gaspari editore, i percorsi sono escursionistici ma anche storici, come avviene in “Il Carso di Giuseppe Ungaretti” di Lucio Fabi, curato dal Consorzio culturale del Monfalconese. È una storia più recente quella che invece il giornalista Pietro Comelli racconta in “Ragazzi. Immagini e storie di ribelli negli anni Settanta a Trieste” , che l’autore presenterà sabato, alle 10.30, nello spazio di piazza Cavour.

Geografie darà modo, però, di riscoprire il maggiore poeta in bisiaco, Silvio Domini, e le sue liriche, tutte raccolte per la prima volta in un solo volume dal Ccm sotto il titolo “Un cant amaro” , quello che il poeta e scrittore voleva dare all’opera. A dialogare a “distanza” con Domini ci sarà poi un poeta contemporaneo in bisiaco come Ivan Crico, le cui liriche scritte tra il 1989 e il 1998 sono state raccolte pure per la prima volta in un volume edito a LietoColle e Fondazione Pordenonelegge. Le case editrici parleranno a Monfalcone anche attraverso la narrativa e autori come Veronica Galletta, siracusana di nascita, Premio Campiello opera prima con il suo “Le isole di Norman”, edito da Italo Svevo Edizioni, che nel giorno di chiusura del festival dialogherà con Federica Ribolli in piazzetta Unità. Con la sezione Books in the city i libri si faranno invece parola, visitando alcuni luoghi simbolo della città ed altri immaginari e immaginati.

Così nella Rocca, la fortezza veneziana che sorveglia dall’altro il cuore di Monfalcone, sabato, alle 10.30, si potrà “Leggere il Carso” con l’associazione ArteTeatro, mentre alle 11.30 in piazzetta Unità il giornalista e scrittore Roberto Covaz, assieme ai Lettori in Cantiere, condurrà gli spettatori lungo un itinerario storico e geografico attraverso le Maldobrie e l’opera di Lino Caripinteri e Mariano Faraguna. Geografie regalerà inoltre domenica l’opportunità di viaggiare nella storia del quartiere operaio di Panzano, uno dei più completi esempi di company town esistenti in Italia, con la passeggiata in programma in mattinata e nella musica del mondo, con il concerto dei Benadanti in piazza Cavour. —

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