Nel Polo nautico nasce una barca che accarezza il mare in laguna

Realizzato da AA Custom con l’Università di Trieste  e l’azienda Friulinossidabili. Ha il motore elettrico
Bonaventura Monfalcone-27.06.2018 Costruzione barca "lagunare"-Ocean-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-27.06.2018 Costruzione barca "lagunare"-Ocean-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura



Nel cuore del Polo Nautico di Monfalcone, dai maestri d’ascia, sta nascendo un’imbarcazione speciale, un prodotto unico che fonde le sapienze artigiane del comparto nautico con le migliori tecnologie del settore. Una barca che accarezza il mare, naviga in silenzio fendendo con grazia la superficie dell’acqua, senza generare onde, studiata per solcare i canali delle acque interne alla scoperta delle bellezze della laguna di Grado.

Si chiama Zelag, acronimo di “zero emission navigation laguna di Grado” ed è una nuova soluzione sostenibile per il trasporto pubblico nelle acque navigabili interne ed è stata pensata per i percorsi tra Grado ed Aquileia. Ed è soprattutto un progetto di ricerca e sviluppo nell’ambito delle tecnologie marittime, promosso da Mare Fvg (il Maritime Technology Cluster Fvg) cofinanziato dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale e frutto della collaborazione tra il cantiere Alto Adriatico Custom, che si è occupato della costruzione con i suoi maestri d’ascia, l’Università degli studi di Trieste e l’azienda Friulinossidabili che realizza strutture in acciaio per le imbarcazioni.

Il varo tecnico è previsto per lunedì prossimo alle 10. 30 alla Ocean di Monfalcone, ma la vera presentazione con l’illustrazione degli obiettivi raggiunti è stata fissata per il pubblico alla fine di luglio, giovedì 26 alle 10. 30 al Laguna Palace hotel di Grado.

E come è tradizione di AA Custom, la tecnica usata per la realizzazione dell’imbarcazione che è lunga 11 metri, nata con il Cantiere Alto Adriatico ed entrata a far parte del bagaglio professionale dei maestri d’ascia, è quella del fasciame incrociato, una tecnologia innovativa di costruzione. Il termine inglese è strip planking (letteralmente “strisce di legno”) ed è la moderna tecnica costruttiva del fasciame di un imbarcazione che si basa su materiali antichi come il legno uniti a composti moderni, come la resina epossidica

La costruzione di uno scafo in strip planking si basa sulla posa in opera nella direzione poppa-prua, di listelli sottili su di uno stampo realizzato tramite ordinate a perdere. I listelli sono incollati lungo i bordi tramite collanti strutturali a base di resina epossidica. Il fasciame così ottenuto viene poi rivestito, sia all’interno che all’esterno, da “pelli sottili” di fibra di vetro e resina epossidica che hanno la funzione di stabilizzare il contenuto di umidità del legno a lungo termine, di migliorare la finitura superficiale e di incrementarne la durezza superficiale.

Ma non si tratta di una tecnica nuova. Sembra infatti che i Romani abbiano utilizzato queste piccole stecche per realizzare imbarcazioni perché era difficile l’approvvigionamento di legname di grande larghezza. È stata la comparsa delle resine sintetiche a rimettere in auge questo procedimento costruttivo.

A dirigere la costruzione del nuovo gioiello frutto della maestria artigianale monfalconese i titolari dell’AA Custom, Odilo Simonit e Paolo Skabar. L’altra novità tecnologica dell’imbarcazione realizzata per trasportare le persone è la propulsione elettrica tale da consentire una velocità di crociera di 10 nodi con un totale abbattimento delle emissioni inquinanti e del rumore irradiato. A rendere possibile questo un motore elettrico Kräutler, un’azienda che si è specializzata nei motori marini elettrici. Zelag avrà due motori poppieri dotati di elica come gli azipod delle navi da crociera per garantire la massima manovrabilità. E grazie al progetto della carena che genera onde molto basse scivolerà silenziosa in laguna salvaguardando i fondali e garantendo il completo rispetto dell’ecosistema. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Riproduzione riservata © Il Piccolo