Nella gara del salame vince Medea

ROMANS. Se in chiave calcistica si parla ormai di Romans-Medea, sul versante gastronomico il tutto si inverte e in termini di prestigio non si può che dire Medea- Romans. Una puntualizzazione scaturita alla “Festa del salame”, che si è tenuta a Romans e che ha visto Medea aggiudicarsi il primo premio sia come miglior prodotto che come miglior norcino, precedendo Romans.
Il tutto si è svolto davanti a una nutritissima schiera di buone forchette sul campo San Sebastiano, a cura della Pro loco col patrocinio di Comune e Provinc e la collaborazione della parrocchia. Una gara che di anno in anno sta lievitando d'interesse e che dal contesto iniziale a carattere prettamente locale, sta via via assumendo una caratura regionale, visto che stavolta vi hanno partecipato 44 produttori provenienti da tutta la regione, mentre il più lontano è giunto da Caorle. A guidare le operazioni è stata Saida Favotto, tecnico all'università di Udine e referente territoriale dell'Onas, l'organizzazione nazionale assaggiatori salumi, la quale ha sottolineato le difficoltà che si incontrano spesso nella valutazione dei salumi, maggiori di quelle richieste per il vino, tenendo conto delle variabilità che il prodotto può presentare da una fetta all'altra. Tornando alla gara, ad aggiudicarsi la vittoria e la targa del Comune di Romans è stato il medeense Gianluigi Zorzenon, tra la soddisfazione del suo sindaco Alberto Bergamin. Zorzenon, che ha pure confezionato il prodotto, si è portato a casa la targa di miglior norcino, offerta da “Al Leon d'Oro”. 2° posto per Maurizio Lorenzon di Romans, norcino Viviano Bosch; 3° Lidio Valdemarin di Romans, norcino Viviano Bosch; 4° Enrico Gerin di Villesse, norcino Umberto Tavano; 5° Sonia Stekar di San Floriano, norcino Francesco Nassiz; 6° Antonio Petrin di Gradisca, pure norcino; 7° Fabio Lorenzon di Gradisca, norcino Viviano Bosch, 8° Matteo Gobbo di Villesse, norcino Aurelio Montanari, 9° Viviano Bosch di Romans, pure norcino; 10° Liviano Visintin, norcino Franco Mauro. Premiati pure il norcino più anziano, Antonio Petrin di 85 anni, quello più giovane, Erica Sgubin di Cormons di soli anni 28, applaudita per aver intrapreso questa professione che sta ormai scomparendo.
Edo Calligaris
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