Nelle cartolerie arriva il “Quaderno sospeso” per l’Emporio solidale

GRADISCA. Approda a Gradisca il “Quaderno sospeso”: un’iniziativa solidale fortemente voluta dall’assessorato all’Educazione del Comune di Gradisca e dalla Caritas per aiutare le famiglie che affrontano un momento di difficoltà.

In tutte le cartolibrerie e gli esercizi commerciali della Fortezza che espongono la locandina, è già possibile acquistare un quaderno o altro materiale scolastico “in sospeso”, che verrà cioé poi preso in carico dall’Emporio della Solidarietà all’ex canonica del Mercaduzzo e messo a disposizione delle famiglie – ma, soprattutto, dei giovani alunni – che stanno passando un periodo complicato e hanno difficoltà anche a procurarsi del “semplice” materiale di cancelleria.

L’idea prende spunto dal celebre “caffè sospeso”, un’abitudine filantropica e solidale, tipica della tradizione sociale partenopea che consiste nel lasciare in dono una tazzina di caffè nei bar di Napoli a beneficio di uno sconosciuto. A Gradisca è stata all’assessore all’Educazione, Francesca Colombi, a voler importare questa nobile iniziativa che sta nascendo in molte città italiane, e che è stata accolta da subito con entusiasmo dal direttore della Caritas diocesana, Renato Nucera. «L’educazione è un bene prezioso, e ognuno di noi può fare un piccolo passo in più per sostenerla», commenta l’assessore Colombi.

Ad aderire all’iniziativa sono Carto&edicola di via Garibaldi, Cartoedicola della Bruma di piazza Marconi, Cartplast 2001 di via Ciotti, Newspaper Express di via Alighieri e Paperdream di via Udine.

«Abbiamo scelto una comunicazione che punti all’educativa, al bello di avere quaderni nuovi e non allo stato di bisogno, per non sovraccaricare i bambini di uno stigma», prosegue Colombi. «Il meccanismo è semplice, come per il caffè sospeso. Ci si reca in edicola, si prende un quaderno in più o altro materiale e lo si lascia pagato per il quaderno sospeso. Quando gli esercenti hanno raggiunto un po’ di materiale, ci chiamano e andiamo a prenderlo per consegnarlo all’Emporio che si occuperà poi della distribuzione. Il tutto tutelando la privacy di chi ha bisogno»,, conclude l’assessore. –

L. M.

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