Nelle superiori lezioni in presenza per 985 studenti

In aula le classi prime e quinte Di nuovo disponibile la sede del liceo  delle scienze umane Rientri a giorni alterni 
Luca Visentin

Luca Visentin / Cervignano

Le scuole superiori della Bassa si stanno preparando per il ritorno in classe degli allievi al 70 per cento in presenza. Nelle sedi dell’Isis di di Cervignano, Palmanova e San Giorgio, in cui sono iscritti 1.408 allievi in totale, da lunedì seguiranno e lezioni in classe 985 allievi. Per quanto riguarda le strutture scolastiche dei tre Comuni, tutte saranno operative con l’importante novità della riapertura anche della sede del liceo delle scienze umane di via Carnia a Cervignano che era stata chiusa nell’autunno scorso.

«Abbiamo deciso – afferma il preside dell’Isis della Bassa friulana Oliviero Barbieri – di dare la priorità agli studenti delle prime e delle quinte di tutte le sedi e di tutti gli indirizzi. Saranno loro a vivere l’orario scolastico full time. Le prime classi perché hanno bisogno di essere guidate da vicino nel mondo delle superiori a cui si sono recentemente approcciate e gli studenti di quinta per una maggiore attenzione e vicinanza didattica sugli argomenti in vista del prossimo esame di Stato».

Gli studenti delle classi seconde, terze e quarte saranno in aula a giorni alterni. Il preside Barbieri sul tema della ripartenza e del rientro in classe chiede una maggiore concertazione, se possibile, tra le forze politiche nazionali e regionali anche con dei tempi di preavviso più certi, che possano essere utili ad organizzare meglio le attività, ma allo stesso tempo loda l’amministrazione comunale di Cervignano guidata dal sindaco Gianluigi Savino. «Devo riconoscere che il Comune di Cervignano – ha poi dichiarato il dirigente scolastico – è sempre stato vicino alla scuola dando il suo supporto anche dal punto di vista economico e finanziario, con un sostegno concreto ogni qualvolta ce ne fosse bisogno».

Per quanto riguarda la situazione in classe, attualmente una decina di studenti si trovano ancora in quarantena, in attesa dei dovuti accertamenti che devono essere svolti parte delle autorità sanitarie. —



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