«Nell’incidente c’è suo figlio» Anziana truffata per 500 euro
Monfalcone
«Suo figlio ha avuto un incidente». E sempre con la stessa, macabra recita il piano diabolico per spillare all’anziana di turno un discreto quantitativo di quattrini anche stavolta si è esplicato. Vittima una donna di 84 anni, residente a Turriaco, che nei giorni scorsi si è rivolta al comando dei carabinieri di San Canzian d’Isonzo per denunciare d’aver subìto la collaudata truffa telefonica del finto sinistro stradale, una trappola in cui erano caduti in precedenza già altri anziani nell’Isontino. Ma che non smette di mortificare chi si trova per sventura a sollevare la cornetta e veramente si dispera per la drammatica notizia di un parente, in questo caso il figlio, asseritamente rimasto coinvolto in un tragico incidente. Cinquecento euro è costata, quella chiamata ricevuta da un finto avvocato lo scorso giovedì pomeriggio, alla povera cittadina.
Solo nella parentesi del lockdown la truffa del telefono si era esaurita, per l’ovvia impossibilità, da parte degli impostori, a recarsi a domicilio e compiere spostamenti da una città all’altra per afferrare il denaro e levare subito l’ancora.
Pregresse indagini degli inquirenti su casi analoghi hanno dimostrato come spesso le menti della truffa, con ogni probabilità estranee al territorio, chiamino a random in città e paesi finché qualcuno cade nella rete.
Incalzanti al telefono, ma assolutamente convincenti e credibili, queste persone si approfittano della buona fede degli anziani per insinuarsi in casa e prelevare la somma necessaria, da corrispondere per una fantomatica “cauzione” richiesta al fine di espletare qualche formalità e consentire così al parente di risolvere il suo problema sulla strada. Conversazioni al telefono spesso studiate nei minimi dettagli e con accorgimenti mirati ad avvalorare i fatti esposti all’esordio.
La vicenda è terminata, giovedì scorso, con l’arrivo di una persona all’abitazione di Turriaco per ritirare la somma pattuita al telefono: mezzo migliaio di euro in contanti, purtroppo effettivamente consegnati dalla donna. Che quando ha iniziato a capire di essere stata truffata non ha potuto fare altro che rivolgersi ai carabinieri di San Canzian e sporgere denuncia. Comune dove il sindaco Claudio Fratta, che pur non direttamente a conoscenza dei fatti ha appreso la notizia sui social, già prima organizzava a cadenza regolare incontri con i residenti, in collaborazione con l’Arma, per renderli edotti sulle misure da adottare per contrastare reati predatori e truffe. «Quest’anno non abbiamo potuto organizzare l’iniziativa – spiega – a causa del lockdown, ma contiamo di farla più avanti».
Un fenomeno, quello del raggiro telefonico, che appunto con la ripresa degli spostamenti e delle attività dopo l’emergenza Covid-19, ha avuto una sua recrudescenza, infatti si segnalano cinque tra tentativi di truffa e frodi purtroppo consumate tra Udine e Trieste.
Le forze dell’ordine invitano, al minimo sospetto o anomalia, a contattare subito carabinieri o polizia, perché spesso una segnalazione tempestiva può risultare cruciale nelle indagini. Che sul fatto di Turriaco, dopo la denuncia, sono state prontamente avviate. —
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