Nello scalo il ricordo dell’edicola mariana

. S’è rinnovato anche quest’anno, in occasione della ricorrenza nella festa liturgica dei santi Gioacchino ed Anna, l’omaggio a quella che è stata un’edicola esistente ai margini del territorio dell’aeroporto, sulla strada che da Ronchi dei Legionari raggiungeva, attraverso San Zanut, l’abitato di Pier d’Isonzo. Era proprio davanti ad essa che sostavano riverenti i viaggiatori adulti e bambini che prendevano 1e vie dei campi della zona, sede delle proprietà campestri dove lavoravano coloni e braccianti. L’anconetta, della quale è noto un antico quadretto naif, fu distrutta per lasciare posto all’ingresso dell’aeroporto militare e poi di quello civile.
L’incontro s’è tenuto all’interno e all’esterno del rinnovato luogo di preghiera allestito al primo piano della stazione aeroportuale e che precede gli uffici dell’azienda che presiede l’attività dell’aeroporto. All’interno della “sala della preghiera” è sistemata la statua della patrona, la Madonna di Loreto, statua offerta nel 1977 da un ex-aviere diventato sacerdote, don Gino Turri, e viene ricordata proprio l’esistenza dell’antica edicola. Presenze di un passato che non esiste più, come non esistono più, a Ronchi dei Legionari, alcune antiche chiesette. Sono infatti scomparse la chiesetta quattrocentesca di San Silvestro, che si trovava lungo via Roma e che fu demolita dopo essere stata venduta nel 1932, quella di San Leonardo, che sorgeva sull’area del giardino di villa Vicentini Miniussi e quella dedicata a San Vito, nell’omonimo rione, caratterizzata da un campanile a vela e distrutta durante la Prima guerra mondiale.
Dopo i lavori di sistemazione interna dello scalo la nuova “sala della preghiera” rimane un punto speciale di incontro e di riconoscimento, dove i passeggeri di passaggio possono trovare un momento di raccoglimento, aiutati da qualche testo di preghiere e qualche invito. Sono numerosi coloro che lasciano un pensiero o una preghiera, comunque un segno della loro presenza. Pensieri e parole che esprimono desideri, riconoscenza per grazie ricevute o richieste di aiuto. A guidare la cerimonia è stato il parroco di San Lorenzo, don Renzo Boscarol, il quale ha voluto ricordare come anche in un luogo di passaggio veloce e frettoloso qual è un aeroporto, ci sia comunque il tempo di una riflessione e di un messaggio, segno inequivocabile dell’esigenza di mettere la natura umana davanti a tutto.—
Riproduzione riservata © Il Piccolo








