New York, legge anticancro in nome di una triestina

Linda Bonanno ha lasciato la sua città negli anni ’90: ora si batte negli Usa per la prevenzione. Una norma da lei proposta è dedicata alla mamma 

LA STORIA



Un nuovo disegno di legge, da poco approvato nello Stato di New York, porta il nome di una triestina: Eleonora. A commemorare la donna, morta di cancro, è la figlia Linda Bonanno, che da anni si batte nella Grande Mela per diffondere l’importanza dell’educazione alla prevenzione e della diagnosi precoce. Linda, che ha lasciato Trieste negli anni ’90 e che sua volta anni fa ha sconfitto un cancro particolarmente aggressivo al seno, ha deciso infatti di intitolare alla madre il disegno di legge, denominato appunto “Eleonora legacy act”, che dispone mammografie gratuite e risorse educative in favore delle detenute, introducendo in generale maggior attenzione per la salute delle donne in carcere.

«Mia madre era tutto per me – racconta – e sono fiera di questa legge, perché rappresenta alla perfezione la passione che lei aveva: insisteva sempre per aiutare gli altri, e in particolare chi aveva più bisogno, chi stava ai margini. Questa legge – sottolinea la stessa Linda Bonanno – costituisce anche una riforma importante, che interessa la situazione delle carceri e porta speranza in un’America ormai troppo spesso senza cuore. Mia madre è stata una grande donna e, anche se non c’è più, continua, in qualche modo, a cambiare il mondo».

Un passato da modella, un presente tutto dedicato alla prevenzione dei tumori con la campagna “Got Checked?”, Linda ha dato vita negli ultimi anni a uno tra i più grandi movimenti sociali di New York, impegnato a migliorare il settore sanitario e anche il senso di giustizia sociale. «Un impegno che si è già concretizzato, ad esempio, con una legge che ha recentemente abbassato l’età di prescrizione della mammografia a 35 anni, mentre prosegue appunto la nostra campagna “Got Checked?”, che ha anche un altro disegno di legge in corso, riguardo l’educazione alla prevenzione nelle scuole, con iniziative che partono da un programma graduale dalle elementari, già parte integrante delle lezioni in tante scuole. Ma al di là dei bambini, è un movimento che unisce tutti, persone di ogni età. Il messaggio di azione e prevenzione si diffonde in vari settori, veicolati attraverso eventi educativi, manifestazioni sportive, musica, libri e incontri».

Negli istituti scolastici Linda ha così portato il messaggio dell’importanza della tutela della salute attraverso favole e bambole per i più piccoli, e con lo sport e iniziative musicali per gli adolescenti. Con gli adulti, invece, la prevenzione è veicolata durante riunioni specifiche, momenti di intrattenimento e conferenze, grazie alle testimonianze di ha vissuto in prima persona la malattia: «In particolare “Eleonora legacy act” rappresenta la lotta per i diritti umani delle donne e ricorda una triestina con un cuore d’oro».—



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