Nicoli (Pdl): «Operazione politicamente discutibile»
«Grave errore da parte dei Comuni aver affidato il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti a IS.A., scartando a priori senza valutare il possibile risparmio economico per tutti i cittadini l’affidamento tramite gara aperta o con socio operativo. I consiglieri comunali non sono stati in grado di aver un minimo raffronto economico per poter giudicare se era più conveniente l’affidamento esterno piuttosto che in house».
A sostenerlo il capogruppo del Psl in Provincia Giuseppe Nicoli. «Questa forzatura politica attuata nei vari consigli comunali è la medesima attuata tempo fa quando hanno voluto vendere il ramo energia (quello produttivo) scorporando il ramo ambiente. Operazione studiata e voluta dai Sindaci che con tale vendita hanno incamerato delle risorse che poi non sono state reinvestite in servizi per la collettività. L’operazione affidamento in house a IS.A. non si può definirla politicamente trasparente. Infatti, il comitato tecnico di gestione sarà espressione dei Comuni che sono anche i soci della Newco: come a dire che il controllato svolge anche il ruolo di controllore. Altra anomalia guardando il piano industriale: in riferimento agli investimenti sono previste spese come la sede o l’impianto di compostaggio del tutto inutili. Sappiamo bene che il compost come fertilizzante ha pochissimo mercato».
Attacca Nicoli: «Nonostante il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti sia sempre più esoso, vessatorio e di scarsa qualità, i sindaci della provincia di Gorizia insistono sulla strada vecchia che ha già dato risultati negativi e che di fatto ha causato il dimezzamento del valore della partecipata oggi Newco Ambiente che è bene ricordarlo deriva da Iris».
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