Nicoli: «Saranno collegati tre rioni»

L’assessore all’Urbanistica: «Intervento sovracomunale. Sarà eliminata la barriera tra il lato nord e sud della città»
Bonaventura Monfalcone-06.06.2018 Riproduzione rendering concorso di idee-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-06.06.2018 Riproduzione rendering concorso di idee-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura

È l’ultimo concorso di idee portato a termine, dopo quello inerente la riqualificazione di piazza della Repubblica e via Rosselli, e la progettazione relativa al canale Valentinis, con il porticciolo e i viali San Marco e Cosulich. Anche in questo caso sono stati selezionati i tre progetti migliori più conformi agli indirizzi posti dall’amministrazione comunale.

L’assessore all’Urbanistica e vicesindaco, Giuseppe Nicoli, spiega la funzione del concorso di idee. «Il progetto risultato vincitore non corrisponde necessariamente al progetto definitivo. L’amministrazione tiene conto dei progetti premiati, tuttavia, la progettazione definitiva potrebbe anche rappresentare la sintesi e l’estrazione delle parti migliori dei singoli progetti presentati». Nicoli preannuncia tre incontri aperti al pubblico dove saranno illustrati i progetti presentati nei tre concorsi di idee, affiancati con l’esposizione dei lavori. «Successivamente – continua l’assessore – andremo alla fase operativa con la redazione dei progetti preliminari, esecutivi e definitivi che permetteranno una riqualificazione urbana della città».

L’assessore si sofferma sull’intervento inerente l’ex sedime ferroviario di Fincantieri: «In base alle direttive poste per il concorso di idee, l’amministrazione aveva ritenuto plausibile la soluzione del raccordo ciclabile che, in una filosofia generale, aveva lo scopo di eliminare una barriera tra il lato nord e sud della città ricucendo il tessuto urbano e al contempo implementare le infrastrutture viarie pensate per la mobilità dolce. Quindi un percorso ciclopedonale lungo un asse che nella direzione est ovest congiunge l’area del porticciolo fino ai confini con Ronchi dei Legionari. Vengono così collegati tre rioni, Panzano, Largo Isonzo e Aris San Polo. È una ciclabile che diventerà a tutti gli effetti sovracomunale collegandosi al percorso ciclabile lungo il canale Valentinis, in direzione Trieste, e dall’altra parte, arrivando al confine con Ronchi dei Legionari in un potenziale collegamento con il Polo intermodale».

Nicoli definisce i tre concorsi di idee strettamente tecnici: «Le Commissioni esaminatrici erano composte da professionisti, quindi non c’era la presenza politica, seguendo pertanto i dettami di legge. L’amministrazione si è riservata una valutazione di fattibilità che si sposi poi con gli indirizzi politici, peraltro tracciati pur sinteticamente anche nelle direttive del Piano regolatore generale approvato poche settimane fa. Anche nel caso dell’ex ferrovia di Fincantieri, l’opinione dell’amministrazione andava parallela a quella fatta dalla Commissione, in base agli indirizzi posti». L’assessore guarda a questi percorsi inseriti in una visione più ampia che coincide con una strategia urbanistica complessiva per la città. E cita i bandi Interreg: «Abbiamo siglato un contratto per un progetto interbike che, attraverso i fondi europei del programma Italia-Slovenia si innesta in questo contesto di studio e prevede di approfondire alcuni aspetti progettuali della ciclabile lungo il sedime di Fincantieri con l’inserimento di elementi innovativi e caratteristiche provenienti da esperienze di altri Paesi. L’area di fronte all’entrata del parco lamiere potrebbe prevedere una piccola porzione “museale”, di riproposizione storica di quella che è stata la ferrovia di approvvigionamento dei materiali del cantiere navale. L’idea è quella di lasciare un pezzo di binari e un mezzo ferroviario storico che costeggia il percorso ciclopedonale in modo da rinnovare il ricordo dell’attività cantieristica con una valenza quindi anche museale». Nicoli aggiunge: «Il progetto Interreg si concluderà a fine 2019 e si svilupperà per fasi. Quest’anno sarà avviata la sperimentazione di collegamenti bici-bus da Monfalcone a Capodistria, al fine di favorire il turismo ciclabile». L’assessore conclude: «In passato ci sono state diverse polemiche sulle piste ciclabili. Ora chiudiamo anche il Piano urbano della mobilità sostenibile progettando le interconnessioni ciclabili in città. Monfalcone s’inserisce a pieno titolo in un ragionamento di sviluppo urbanistico che privilegia lo spostamento ciclabile, nonché la mobilità elettrica. Ci stiamo anche attrezzando per posizionare in città 9 colonnine elettriche per le auto e anche quelle per le biciclette». (la. bo.)

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