«Niente fondi Pisus, una mazzata»

La denuncia del presidente dei commercianti: «La città come un deserto»

In una città il cui centro è stato «desertificato» da crisi, pressione del fisco e dei centri commerciali, pesanti flussi migratori il finanziamento del progetto Pisus poteva riuscire a invertire la tendenza e offrire occasioni di sviluppo. «Per questo quando ho appreso che Monfalcone non aveva ricevuto i fondi dalla Regione - ha detto ieri il presidente dell’Ascom Paolo Bratina incontrando il presidente della Regione Renzo Tondo nell’ambito di un'iniziativa elettorale - mi sono profondamente rammaricato. Come Ascom ci abbiamo partecipato credendoci, come conferma il fatto che tra i primi in Friuli Venezia Giulia abbiamo attivato i centri commerciali naturali di via e che stiamo portando avanti questa esperienza con VivaCentro».

L’Ascom, insomma, ci sperava, perché, come ha aggiunto Bratina, «questa città ha problemi comuni ad altri centri, ma decisamente più amplificati: ormai si respira la desertificazione del centro». Anche l’altro progetto, “Nove Comuni”, di promozione integrata del territorio, lanciato proprio dall'Ascom mandamentale, ha ottenuto risorse decisamente limitate rispetto a quanto preventivato. A Tondo il presidente dell’Ascom ha chiesto, se rieletto, di ricordarsi «di questi progetti e di questa città. La categoria sta attraversando il momento più buio dal secondo dopoguerra a oggi - sottolinea Bratina - per il calo dei consumi e la pressione fiscale eccessiva. La situazione sta diventando insostenibile per le piccole attività, soprattutto quelle a conduzioni famigliare, e non sarà certo lo sviluppo del polo commerciale di Villesse a salvare queste famiglie dal lastrico».

Monfalcone, però, sta vivendo anche difficoltà aggiunte che Bratina ha identificato «nell’occupazione del centro storico da parte degli stranieri e nella diffusione di fenomeni di criminalità. Fincantieri avrebbe potuto assieme alle istituzioni - ha detto ieri il presidente dell'Ascom, rivolgendosi a Tondo - prevedere e tamponare una situazione di questo genere».

Rispetto alla questione del Pisus, il presidente uscente e candidato presidente del centrodestra ha ribattuto che «la scelta è stata effettuata solo in base a criteri oggettivi: tant'è che i fondi sono andati anche ad amministrazioni di centrosinistra come quelle di Trieste e Pordenone. In cinque anni da presidente da questa amministrazione non ho comunque mai avuto una richiesta di incontro per affrontare questo e altri temi», ha aggiunto Tondo.(la.bl.)

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