«Non è politicizzando il caso che si cerca la verità su Giulio»

Il primo cittadino: «A gennaio ho scritto al premier Conte affinché persegua ogni strada» Poi però non risparmia al Pd l’ormai nota stoccata di Bibbiano
Bonaventura Monfalcone-18.07.2019 Inaugurazione spiaggia di Pippo-Marina Julia-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-18.07.2019 Inaugurazione spiaggia di Pippo-Marina Julia-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura

Lo scorso 15 gennaio il sindaco di Monfalcone Cisint ha scritto al premier Conte per sollecitare il governo a «percorrere ogni strada per accertare la verità sulla morte di Giulio Regeni». Il 15 gennaio ricorre l’anniversario dalla nascita, nel 1988, del ricercatore fiumicellese assassinato a Il Cairo in un giorno imprecisato tra il 25 gennaio e il 3 febbraio 2016. «Al premier - spiega il primo cittadino che svela soltanto oggi la sua iniziativa - ho chiesto, a nome del nostro territorio, di perseguire ogni tentativo per rendere giustizia a Giulio e garantire una verità ai suoi genitori ai quali mi sento molto vicina».

L’esternazione del sindaco avviene il giorno dopo la notizia dell’appello sottoscritto da 224 firmatari (173 dei quali residenti a Monfalcone) affinché lo striscione giallo “Verità per Giulio Regeni” sia riposizionato in municipio. «Non è politicizzando il caso che si aiuta la ricerca della verità - puntualizza Cisint - . Bisogna invece lavorare sotto traccia e con determinazione. Penso tuttavia che prima di tutto la verità andava ricercata nell’università del Regno Unito dove Regeni studiava». Ma Cisint (e l’ha fatto anche in un post sul suo profilo Facebook) non perde l’occasione per rilevare «come tutti quelli che mi hanno attaccato sulle cosiddette quote degli stranieri in classe, e metto in mezzo anche certa stampa, non hanno espresso una virgola sul drammatico e vergognoso caso di Bibbiano dove molti bambini dove, secondo l’accusa, bambini a cui veniva falsificata la diagnosi di abuso per essere collocati in strutture specializzate, o dati in affido a famiglie conosciute, a fronte del pagamento di rette e percorsi di recupero. Come mai il silenzio su questa drammatica vicenda? Forse perché il sindaco di quel comune è del Pd?». —



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